Gelato di tradizione italiana: la proposta di Confartigianato Belluno per una tutela legislativa

Redazione | 23 ottobre 2026 alle 16:33 | 0 commenti

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Confartigianato Imprese Belluno ha promosso un incontro con i soci gelatieri per discutere l’istituzione della denominazione “Gelato di tradizione italiana”. La proposta di legge punta a tutelare il prodotto artigianale e la professionalità dei maestri gelatieri attraverso un disciplinare mirato, fornendo ai consumatori uno strumento di scelta chiaro e trasparente.

Il gelato artigianale muove verso un riconoscimento normativo formale. Confartigianato Imprese Belluno ha riunito i propri soci presso la sede di Piazzale della Resistenza per fare il punto sulle istanze della categoria e presentare la proposta di legge finalizzata a istituire la denominazione “Gelato di tradizione italiana”.

L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare l’intera filiera della gelateria artigianale, definendo parametri precisi e distinguendo le produzioni tradizionali dalle altre tipologie presenti sul mercato.

Un disciplinare normativo per la tutela del settore

La proposta di legge nasce da un lavoro di coordinamento promosso a livello categoriale. Come spiegato da Cristiano Gaggion, presidente della categoria Alimentazione di Confartigianato Imprese e tra i promotori del testo, l’iniziativa sviluppa le premesse della norma nota come legge D’Incà con il coinvolgimento delle altre organizzazioni dell’artigianato.

Il progetto normativo non prevede l’introduzione di un semplice marchio promozionale, bensì un disciplinare di produzione specifico. La denominazione richiederebbe l’impiego di materie prime fresche, preferibilmente di origine nazionale, unitamente all’applicazione di processi lavorativi volti a valorizzare le competenze tecniche e la ricettazione dei laboratori artigiani. La regolamentazione mira inoltre a fornire ai consumatori indicazioni trasparenti su ingredienti, origine e modalità di preparazione.

I contributi istituzionali e l’iter parlamentare

All’incontro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo di settore:

  • Luca De Carlo, senatore e presidente della IX Commissione del Senato;
  • Augusto De Pellegrin, presidente di Uniteis (associazione dei gelatieri artigiani italiani in Germania);
  • Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno.

Nel corso del dibattito, Augusto De Pellegrin ha illustrato l’esperienza tedesca, dove sono in vigore linee guida agroalimentari e parametri specifici di identificazione del prodotto, pur in assenza di una legge d’ambito.

Il senatore Luca De Carlo, in collaborazione con il collega Giorgio Salvitti, ha indicato l’iter procedurale ritenuto più idoneo per l’approvazione delle misure. La strategia individuata prevede la formulazione della proposta sotto forma di emendamento inseribile all’interno di un provvedimento legislativo a rapida approvazione, sul modello della precedente legge approvata per il settore della panificazione.

La presidente Claudia Scarzanella ha richiamato la funzione delle rappresentanze datoriali nel raccogliere le esigenze del tessuto produttivo locale e trasferirle nelle sedi legislative nazionali.

I dati del settore: l’incidenza dell’artigianato nel Bellunese

I dati relativi al comparto evidenziano la rilevanza economica e la prevalenza delle imprese artigiane a livello nazionale, regionale e provinciale:

Ambito GeograficoLaboratori Totali (1° Trim. 2026)Laboratori Artigiani% Incidenza ArtigianaSpesa Famiglie per Gelati (2024)
Italia9.3456.12665,6%> 1.700 milioni €
Veneto1.09483676,5%143 milioni €
Provincia di Belluno544278,1%6,3 milioni €

La quota di artigianalità nel Bellunese (78,1%) risulta superiore sia alla media regionale che a quella nazionale (65,6%).

Sul fronte dei costi di produzione, le rilevazioni a giugno 2026 evidenziano incrementi generalizzati dei prezzi delle materie prime rispetto al 2021: uova (+43%), frutta (+32%), zucchero (+31%), latte (+25%) e cacao (+22%). In questo contesto, l’introduzione di regole certe sul prodotto mira a garantire stabilità e riconoscibilità alle imprese del comparto.

Nella foto da sinistra: Augusto De Pellegrin, Michele Basso, Luca De Carlo, Claudia Scarzanella, Cristiano Gaggion.

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