In occasione della Giornata Mondiale dell’Esofagite Eosinofila (EoE), l’ULSS 1 Dolomiti promuove un’iniziativa dedicata alla sensibilizzazione, alla prevenzione e alla diagnosi precoce di una patologia ancora poco conosciuta ma in costante aumento.
Giovedì 22 maggio, dalle 9 alle 12.30, nella hall dell’ospedale di Feltre sarà allestito un punto informativo aperto a cittadini e pazienti. L’iniziativa nasce dall’invito di ESEO, l’Associazione Italiana dei Pazienti con Esofagite Eosinofila, con l’obiettivo di diffondere maggiore conoscenza sulla malattia e promuovere ricerca e assistenza.
Nel corso della mattinata sarà distribuito materiale informativo e saranno presenti operatori specializzati dell’UOSD di Malattie Infiammatorie Gastrointestinali per rispondere alle domande dei cittadini. Parteciperanno la dottoressa Manuela De Bona e l’infermiera Debora Zaetta.
A conclusione della giornata, la facciata dell’ospedale di Feltre verrà illuminata di magenta, colore simbolo della patologia, aderendo così alla campagna internazionale che coinvolgerà numerosi edifici e monumenti in Italia e all’estero.
L’esofagite eosinofila è una malattia infiammatoria cronica immunomediata dell’esofago, descritta per la prima volta nel 1993. Considerata inizialmente rara, negli ultimi anni ha registrato un significativo aumento di incidenza nei Paesi occidentali, colpendo sia adulti sia bambini.
La patologia rappresenta oggi una delle principali cause di disfagia e di blocco del bolo alimentare. Tra i sintomi più frequenti figurano difficoltà nella deglutizione, nausea, vomito, perdita di peso e problemi nell’alimentazione. Se non trattata, può determinare conseguenze importanti sulla qualità della vita e portare a complicanze come stenosi e irrigidimento dell’esofago.
Negli ultimi anni si sono sviluppate nuove prospettive terapeutiche accanto ai trattamenti tradizionali, come diete di eliminazione, steroidi topici e inibitori di pompa protonica. Tra le terapie innovative figurano la budesonide orodispersibile e gli anticorpi monoclonali, che consentono un’azione più mirata sull’infiammazione.
L’UOSD di Malattie Infiammatorie Gastrointestinali dell’ospedale di Feltre segue da quattro anni pazienti affetti da esofagite eosinofila. Attualmente sono 81 le persone prese in carico, con un numero in costante crescita; circa il 10 per cento ha meno di 18 anni. È stato attivato un ambulatorio dedicato con percorsi diagnostici e terapeutici personalizzati, oltre a supporto psicologico e nutrizionale nei casi selezionati.
L’attività viene svolta in collaborazione con la Pediatria dell’ospedale di Feltre e con la Gastroenterologia dell’Università di Padova per gli aspetti scientifici e di ricerca.




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