Feltre, guasto al riscaldamento alla CTRP di Borgo Ruga: ospiti trasferiti e vertice per una nuova sede

Giulia Francescon | 29 ottobre 2026 alle 10:15 | 0 commenti

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A seguito di un improvviso malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento presso la Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta (CTRP) di Borgo Ruga, a Feltre, la Direzione Generale dell’Azienda ULSS 1 Dolomiti ha attuato un piano d’intervento urgente per garantire il benessere e la continuità assistenziale degli assistiti.

Le misure d’emergenza e la continuità terapeutica

Il trasferimento temporaneo degli utenti della struttura si è svolto in modo ordinato. Dei nove ospiti presenti, nove sono stati ricollocati in ambienti idonei e riscaldati presso il Padiglione Guarnieri dell’Ospedale di Feltre, dove l’équipe sanitaria prosegue regolarmente le attività terapeutiche e riabilitative. Per altri due utenti è stato concordato il rientro provvisorio nelle rispettive abitazioni familiari, con il costante supporto dei servizi sanitari territoriali.

L’impiego degli spazi all’interno del presidio ospedaliero rappresenta una soluzione d’emergenza di natura strettamente temporanea. Le direttive della programmazione regionale e i modelli clinici di riferimento definiscono infatti la CTRP come una struttura residenziale extra-ospedaliera, mirata a offrire contesti di vita comunitari e inclusivi, differenti dall’ambiente clinico-ospedaliero.

Dalla criticità a una soluzione strutturale per il territorio

La Direzione Sanitaria ha confermato come la sede storica di Borgo Ruga presenti da tempo evidenti criticità strutturali. Per questo motivo, l’Azienda intende sfruttare la sospensione delle attività nella sede originale per avviare una fase di concertazione con le amministrazioni locali, i familiari degli utenti e le associazioni del territorio.

Secondo quanto espresso dal Direttore Generale dell’ULSS 1 Dolomiti, Achille Di Falco, l’intervento immediato ha risposto alla priorità di tutelare gli assistiti di fronte all’emergenza climatica. La prospettiva attuale è tuttavia rivolta all’individuazione di una sistemazione definitiva. A tal fine è stato proposto un incontro a breve termine per analizzare le alternative disponibili sul territorio, incluse eventuali strutture di nuova realizzazione già pronte, con l’obiettivo di garantire alla comunità una sede moderna, accogliente e idonea ai percorsi riabilitativi a lungo termine.

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