Libro dei buoni costumi

Paolo Doglioni | 06 giugno 2025 alle 18:21 | 0 commenti

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Viviamo in un tempo dove sembra che tutto sia lecito, qualsiasi opinione, moda, stili di vita, regole deve per forza essere accettato, altrimenti si può passare per antiquati e non aperti ai nuovi costumi.

Le regole sono state fatte, da sempre, per poter gestire una convivenza serena, per noi e per gli altri.
Questo non vuol dire proibire modernità o scelte di vita dei singoli, ma cercare un’armonia su lavoro, amore, famiglia, gestione del bene comune, ecc.

Un mercante fiorentino, Paolo da Certaldo, nel XIV secolo scrisse “Libro dei buoni costumi” un interessante raccolta di ben 388 consigli che sono ancor validi se letti con attenzione.
Per brevità se ne pubblicano solo 16 di questi consigli, riportandoli fedelmente, scritti con una prosa in volgare fiorentino del tempo.

  1. Tieni la bocca chiusa e gli occhi aperti.
  2. Chi ode e vede e tace si vuol vivere in pace.
  3. Megl’è strare tanto ritto innanzi a un buon uomo che le gambe ti dolgono, che sedere in panca con un reo uomo.
  4. Quello che giustamente chiedi, non ti vergognar di chiedere.
  5. D’usar col savio uomo mai non ti veder sazio.
  6. Se non sai parlare, taci e sarai tenuto più savio.
  7. Chi perdona a ‘rei fa danno a ‘buoni.
  8. Que’ non è amico di niuno che non crede aver amico niuno.
  9. Meglio è a l’uomo aver buona fama in questo mondo che aver un gran tesoro.
  10. Quando pigli moglie, guarda bene ch’ella sia nata di buono padre e buona madre e che l’avola sia suta, donna di buona fama ché rade volte fia buona la madre de la fanciulla e l’avola, che la fanciulla sia rea.
  11. Se compri terra o vigna, abbi a mente di comperare anzi piccolo campo e buono, ch’assai e cattivo, però che nel buono campo troverai sempre lavoratore. E anche se rivorrai i tuoi danari, troverai ogni volta comperatore de la buona cosa sanza perderne.
  12. Se vuoi essere libero e non servo, fatti servitore de le virtù, e non de’ vizii e peccati.
  13. Cuoci una volta il dì la mattina, e serba cotto per la sera, e mangia poco la sera e starai sano.
  14. Quella casa non mi piace ove gallina canta e gallo tace.
  15. L’uomo vecchio de’ usare poche fatiche di corpo e assai d’ animo, pensando ne le buone cose per l’animo e per lo corpo e per la famiglia sua.
  16. Se vivrai senza freno, ogni bene di verrà meno.

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