La giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali si è aperta con le cerimonie religiose, la deposizione delle corone e il ricordo del Corpo dei Vigili del Fuoco.
Venerdì 9 ottobre 2026, le comunità di Longarone, Erto e Casso e del Comune di Vajont si sono riunite per commemorare il 63° anniversario della tragedia del Vajont del 9 ottobre 1963. Le celebrazioni si inseriscono nel quadro della Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali, istituita per ricordare le 1.910 persone che persero la vita a causa del crollo della frana del Monte Toc nel bacino della diga.
Cerimonie civili e omaggio ai caduti
Il programma commemorativo ha visto lo svolgimento delle Sante Messe di suffragio nelle parrocchie di Erto e Casso e la consueta depostione delle corone d’alloro presso il Cimitero monumentale di Fortogna. Durante la cerimonia civile, il sindaco di Longarone Roberto Padrin ha sottolineato il valore della memoria storica e la ferma opposizione della comunità a nuove speculazioni sul territorio circostante l’impianto idroelettrico.
Alle commemorazioni hanno preso parte le rappresentanze istituzionali e i vertici delle forze dell’ordine territoriali. Il Prefetto Antonello Roccoberton, il Presidente della Provincia Marco Staunovo Polacco, il Sindaco Roberto Padrin e il Vicecomandante Fabio Calore hanno reso omaggio al monumento dedicato ai Vigili del Fuoco caduti la notte del disastro, affiancati da un picchetto d’onore formato dai Vigili del Fuoco Volontari di Longarone e dall’Associazione Nazionale.
La veglia della memoria
Le iniziative di ricordo proseguono nella serata con una veglia di preghiera all’interno della chiesa parrocchiale di Longarone a partire dalle ore 21:30. Il raccoglimento della comunità si concluderà alle ore 22:39, momento esatto in cui, sessantatré anni fa, la massa rocciosa si staccò dal Monte Toc precipitando nel serbatoio artificiale.








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