Secondo la lista degli uomini più ricchi del mondo stilata dal famoso magazine Forbes, nel 2023 al primo posto c’è Bernard Arnault, con un patrimonio stimato di 211 miliardi di dollari, seguito da Elon Musk con 180 e Jeff Bezos con 114.
Il banchiere e mercante tedesco Jacob Fugger (1459-1525) si stima che avesse un patrimonio di 400-450 miliardi.
Chi era Jacob Fugger? Apparteneva ad una famiglia di origine ebrea convertitasi al cattolicesimo. Il nonno Hans era un piccolo contadino di Graben, in Baviera, che si trasferì ad Augusta iniziando l’avventura come venditore di tessuti. Con due fortunati matrimoni Hans creò un certo benessere che aumentò con il figlio Jacob il vecchio, sposato con Barbara Basinger. Barbara, figlia di un importante uomo di Augusta, ebbe molti figli, tra cui Jacob jr.
Jacob jr. fu il vero artefice della enorme ricchezza della famiglia. Cominciò facendo apprendistato a Venezia nel Fondaco dei Tedeschi e imparò la tecnica di una attenta contabilità sul controllo delle entrate ed uscite.
Successivamente iniziò a lavorare nel campo dello sfruttamento delle miniere, prima con il duca Sigismondo del Tirolo, poi con l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo che finanziò più volte.
In cambio ricevette garanzie sullo sfruttamento delle miniere, rimborsi a titolo di interesse, intere città e anche titoli nobiliari. Diventò anche il banchiere del Vaticano, gestendo il mercato delle indulgenze.
Arrivò addirittura – grazie ai suoi capitali – a far eleggere Papa Giulio II della Rovere e a diventare l’unico gestore della zecca vaticana.
Papa Leone X, figlio di Lorenzo de’Medici, approvò l’istituzione dei Monti di Pietà e la liceità dell’interesse sui prestiti, dando un grande aiuto agli affari di Jacob e della sua attività bancaria.
Nel 1505 Fugger finanziò l’istituzione della Guardia Svizzera a difesa del Papa e nel 1519 furono i suoi soldi, 500.000 fiorini d’oro, che determinarono l’elazione di Carlo V a imperatore del Sacro Romano Impero.
Tra le tante sue attività ci fu anche quella del commercio, quasi in monopolio, della corteccia di guaiaco1 proveniente dal Sud America. La corteccia, utilizzata in decotto, sembrava utile a curare la sifilide e la tubercolosi. La sifilide (forse portata in Europa dai viaggi di Cristoforo Colombo) a quei tempi era una malattia incurabile che colpiva moltissime persone. Pare ne fossero affetti anche Massimiliano I d’Asburgo e Erasmo da Rotterdam.
Quando morì, il 31 dicembre 1525 Jacob Fugger aveva una ricchezza enorme, come nessuno mai prima di lui.2 Fu lui a scrivere il suo epitaffio: A Dio, che è tutto potere e bontà! Jacob Fugger, di Augusta, vanto della sua classe sociale e del suo Paese, Consigliere Imperiale sotto Massimiliano I e Carlo V d’Asburgo, secondo a nessuno per acquisizione di una fortuna straordinaria, per purezza di vita e grandezza d’animo, come in vita non ebbe eguali, così dopo la morte non sia ricordato tra i mortali.
Ebbe una sola moglie, Sybille Arzt3, una ragazza di buona famiglia con grandi proprietà terriere ad Augusta. La sposò quando lei aveva 18 anni e lui 39 e da lei non ebbe figli. Forse non fu un grande amore visto che dopo solo sette settimane dalla sua morte Sybille si risposò con Konrard II Rehlinger4, un socio d’affari di Fugger e si convertì alla fede protestante.
Paolo Doglioni
- Guaiaco: albero sempreverde dell’America Centrale. ↩︎
- Secondo il magazine Forbes nel 2023 l’uomo più ricco del mondo, Bernard Arnault, possiede un capitale di poco superiore ai 200 miliardi di dollari. Facendo dei parametri Jacob Fugger avrebbe avuto oltre 400 miliardi di dollari. ↩︎
- Sybille Arzt (1480-1546). ↩︎
- Konrard Rehlinger (1470-1553) ↩︎


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