Da dove arriva lo zucchero che troviamo nelle etichette di moltissimi prodotti alimentari che consumiamo tutti i giorni e che compare nelle etichette?
Il dolcificante usato, per molti secoli, prima dell’arrivo dello zucchero era il miele, oppure anche la zucca o i fichi.
La canna da zucchero ha una storia lunga, si narra che veniva coltivata nelle isole della nuova Guinea già 10.000 anni fa e che in seguito, dopo 2.000 anni, arrivò in India dove lo zucchero ebbe una grande diffusione per preparare bevande e vari altri cibi.
Uno dei generali di Alessandro Magno verso il 326 a.C. in una sua cronaca scrive: «Vi è in India un giunco che stilla direttamente miele senza bisogno di api e dal quale si estrae una bevanda inebriante nonostante esso non produca frutti».
Lo zucchero era conosciuto come rimedio medicinale anche a Roma, tanto che ne parlano Plinio, Discoride e Galeno, ma è con l’espansione araba del VII secolo che lo zucchero diventa un prodotto alimentare, anche se molto costoso, in quanto la lavorazione della canna necessita di molta acqua per innescare il processo chimico per la produzione del saccarosio e di molta legna per portare ad ebollizione il succo estratto dalla macinazione delle fibre, oltre a un grande impegno di manodopera.
La Repubblica di Venezia era sempre alla ricerca di prodotti preziosi dall’Oriente e nell’anno 966 diversi documenti comprovano l’arrivo in porto di un carico di zucchero, che costava quasi quanto l’argento.
Comunque, anche nel 1945 lo zucchero era ancora costoso, se si pensa che veniva venduto a 400 lire il Kg., quando un litro di vino costava 80 lire e un pasto completo dalle 50 alle 70 lire e le verdure da 5 a 7 lire il Kg., mentre lo stipendio medio di un operaio variava da 2.000 a 5.000 lire il mese.
Il monopolio arabo sulla vendita dello zucchero venne meno con la scoperta dell’America e già all’inizio del XVI secolo cominciarono ad arrivare le prime navi cariche di zucchero; è questo l’inizio delle deportazioni di intere tribù africane nei Caraibi per coltivare enormi territori di canne da zucchero.
Tutto questo proseguì per alcuni secoli, fino a che nel 1806 il blocco navale delle importazioni imposto da Napoleone costrinse a rivalutare degli studi settecenteschi che ricavavano lo zucchero dalle barbabietole.
Lo zucchero, negli ultimi anni, è stato piuttosto demonizzato e il consumo considerato dannoso alla salute.
È una considerazione da tenere presente, ma in questo periodo di festività natalizie facciamo una eccezione, visti i tempi abbiamo bisogno di dolcezza e serenità.



0 commenti