Cortina d’Ampezzo festeggia i Vigili del Fuoco: 140 anni di Volontari e 30 del Distaccamento permanente

Redazione | 10 ottobre 2026 alle 21:23 | 0 commenti

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Si è tenuta sabato 10 ottobre 2026 a Cortina d’Ampezzo la doppia ricorrenza solenne per il 140° anniversario di fondazione del corpo dei Vigili del Fuoco Volontari e per il 30° anniversario dell’istituzione del Distaccamento permanente. La cerimonia ha visto l’ampia partecipazione della comunità locale e delle principali autorità civili e militari dell’area bellunese.

Alla presenza del Direttore Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto e Trentino-Alto Adige, Ing. Cristina D’Angelo, del Sindaco Gianluca Lorenzi, del Presidente della Provincia di Belluno Marco Staunovo Polacco, dell’Assessore alla Protezione Civile Stefano Ghezze e del Comandante Provinciale Ing. Matteo Carretto, le celebrazioni hanno ripercorso la storia del presidio territoriale e il suo ruolo per la sicurezza dell’area ampezzana.

La giornata di celebrazioni tra corteo e dimostrazioni

Il programma della manifestazione si è aperto con la Messa celebrata nella Basilica dei Santi Filippo e Giacomo. Successivamente, i partecipanti hanno sfilato lungo Corso Italia accompagnati dalle note del corpo musicale locale, fino a raggiungere Piazza Dibona.

In piazza si sono svolti la cerimonia dell’alzabandiera e i saluti delle autorità, seguiti dalle manovre dimostrative operative condotte dai Vigili del Fuoco. Durante gli interventi istituzionali, la cittadinanza ha tributato un lungo applauso ai volontari del passato e del presente.

Il valore del modello integrato di soccorso

Nel suo discorso, il Direttore Interregionale Cristina D’Angelo ha portato i saluti del Corpo nazionale, evidenziando come la tradizione nata nel 1886 rappresenti ancora oggi un patrimonio vivo di valori e responsabilità verso il territorio.

Il Comandante Provinciale Matteo Carretto ha sottolineato le specificità della struttura operativa bellunese, caratterizzata dalla sinergia tra presidi permanenti e volontari. Questo modello integrato, sotto la regia di un unico Comando, consente di schierare tempestivamente squadre di supporto in caso di interventi complessi o prolungati sul territorio montano.

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