Alto Agordino, la festa delle comunità: il vescovo Marangoni presiede l’insediamento di don Simone Ballis e don Andrea Constantini

Redazione | 17 ottobre 2026 alle 23:51 | 0 commenti

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Una grande partecipazione di popolo ha accompagnato la solenne cerimonia di insediamento dei nuovi parroci presieduta dal vescovo di Belluno-Feltre, monsignor Renato Marangoni, presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie. La celebrazione ha sancito ufficialmente l’inizio del ministero pastorale di don Simone Ballis — affidato alle comunità di Alleghe, Caprile, Rocca Pietore, Santa Maria delle Grazie, Selva di Cadore e Pescul — e di don Andrea Constantini, già alla guida delle parrocchie di Pieve di Livinallongo e Arabba, a cui è stata affidata anche la cura di Colle Santa Lucia.

L’evento ha richiamato una moltitudine di fedeli giunti dalla Val Pettorina, da Colle Santa Lucia, da Selva di Cadore, da Alleghe e dal Cadore, terra di provenienza di don Simone, con la presenza ufficiale di un delegato del Comune di Calalzo. Di fronte all’ampia affluenza, che ha saturato la navata del Santuario, molti partecipanti hanno seguito la liturgia dal sagrato. Alla funzione hanno presenziato in forma ufficiale i sindaci di Alleghe, Rocca Pietore, Colle Santa Lucia e Selva di Cadore con la fascia tricolore e i gonfaloni comunali, affiancati da numerose associazioni locali con divise, gagliardetti e costumi della tradizione.

L’accoglienza è stata scandita dal suono a festa delle campane, da addobbi floreali, dall’arco d’ingresso augurale e dagli abeti disposti lungo il ponte sul torrente Cordevole.

Nel corso dell’omelia, il vescovo Marangoni si è rivolto ai due sacerdoti sottolineando il valore della missione pastorale e della coesione sociale:

«Voi siete qui a rappresentare la ricchezza, la bellezza delle comunità che oggi vi sono affidate. Portate alle comunità la parola di Cristo, portate il cuore sull’esempio del vangelo che è appena stato proclamato».

Monsignor Marangoni ha sollecitato l’intera assemblea a promuovere la collaborazione, il sostegno reciproco e l’amicizia, richiamando l’esempio storico di San Francesco che riavviò il cammino della Chiesa in un’epoca di profonde difficoltà.

Al termine della celebrazione eucaristica, don Simone Ballis e don Andrea Constantini hanno rivolto un saluto alle rispettive comunità, manifestando la volontà di intraprendere un percorso condiviso e di sviluppare gradualmente nuove forme di incontro. Sono quindi seguiti gli interventi augurali dei sindaci del territorio e i messaggi dei rappresentanti dei Consigli pastorali, che hanno confermato la disponibilità a collaborare nel rispetto delle specifiche identità e tradizioni locali.

La manifestazione si è conclusa sul sagrato con un ricco momento conviviale offerto a tutti i presenti.

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