San Gregorio nelle Alpi, escursionista precipita sul Monte Pizzocco: salvato nella notte grazie al GPS del smartwatch

Redazione | 12 ottobre 2026 alle 10:29 | 0 commenti

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Si sono concluse alle prime luci dell’alba le complesse operazioni di ricerca e soccorso che hanno portato al ritrovamento di un escursionista romano di 26 anni, disperso da ieri nell’area montuosa compresa tra il Monte Pizzocco e il Monte Pizzocchetto. Il giovane, fermato da una caduta di oltre cento metri tra le balze rocciose, si trova ora ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale di Treviso.

L’allarme e l’avvio delle ricerche

L’allarme era scattato intorno alle ore 20.00 di ieri, a seguito del mancato rientro del giovane, partito in mattinata per un’escursione di alcune ore nell’area di San Gregorio nelle Alpi. Di fronte all’impossibilità di stabilire un contatto telefonico, le forze dell’ordine hanno avviato le verifiche sul territorio, rintracciando l’automobile del ventiseienne parcheggiata in località Roncoi.

A quel punto è scattato il piano di ricerca di emergenza: le squadre del Soccorso Alpino di Feltre, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato hanno perlustrato a piedi la rete sentieristica diretta verso il Monte Pizzocco. Da Bolzano si è inoltre alzato in volo l’elicottero della Guardia di Finanza munito di tecnologia Imsi Catcher per il rilevamento di segnali telefonici; l’ispezione aerea è stata tuttavia ostacolata dalla presenza di uno spesso strato di nubi basse ad alta quota.

La svolta tecnica: il tracciamento GPS

La svolta nelle operazioni è giunta grazie alla collaborazione dei familiari del ventiseienne, giunti da Roma, che hanno fornito alle autorità le credenziali d’accesso dell’account collegato all’orologio digitale (Garmin) indossato dal giovane. L’analisi dei dati di localizzazione GPS forniti dal dispositivo ha consentito a Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco di individuare l’ultima posizione registrata, situata dietro la cengia del Monte Pizzocchetto.

Il ritrovamento e le complesse operazioni di recupero

Raggiunte a piedi le coordinate indicate, le squadre di terra del Soccorso Alpino di Feltre — comprensive del medico di Stazione — e della Guardia di Finanza hanno avviato la discesa lungo la parete verticale. Dopo il rinvenimento di alcuni effetti personali, i soccorritori hanno individuato il ventiseienne alla base di un salto di circa cento metri. Il giovane, pur cosciente, presentava molteplici traumi severi dovuti al ruzzolamento ed è stato immediatamente stabilizzato dall’equipe medica presente sul posto.

I tentativi di recupero diretti tramite eliambulanza, decollata da Treviso, si sono inizialmente scontrati con le avverse condizioni meteorologiche. In attesa di una finestra di visibilità, i tecnici di soccorso hanno provveduto a imbarellare il ferito, sollevandolo per contrappeso di un centinaio di metri con manovre di corda fino al sentiero sottostante, per poi procedere al trasporto a spalla per ulteriori duecento metri.

Intorno alle ore 4.30, una volta raggiunta una quota priva di copertura nuvolosa, l’eliambulanza di Treviso Emergenza ha potuto effettuare il recupero tramite verricello. L’infortunato è stato quindi trasferito al campo base allestito a San Gregorio nelle Alpi per un definitivo controllo sanitario prima del trasporto d’urgenza in elicottero verso la struttura ospedaliera di Treviso.

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