Un importante riconoscimento al valore della rigenerazione urbana e della cooperazione tra enti pubblici: la ristrutturazione dell’ex distretto sanitario di Longarone ha ottenuto una menzione speciale nell’ambito dell’edizione 2026 del premio “In/Architettura”. Il riconoscimento è stato consegnato a Trieste, nel Salone di Rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia, durante la cerimonia dedicata alle opere realizzate nell’area del Triveneto.
Promosso dall’Istituto Nazionale di Architettura (IN/Arch) e dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) in collaborazione con Archilovers, il premio valorizza l’opera costruita come sintesi del lavoro corale tra committenza, progettisti e imprese esecutrici. L’intervento a Longarone ospita oggi la sede del nucleo Carabinieri Parco e un punto informativo dell’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
Il progetto è stato sostenuto da un finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di 1.120.000 euro — di cui 820.000 euro derivanti dal programma “Parchi per il clima” per la riduzione delle emissioni — unito a 187.700 euro di fondi propri dell’Ente Parco e a 200.000 euro impiegati per l’acquisto dell’immobile.
L’iter amministrativo e l’assegnazione degli incarichi sono stati curati dall’Unione Montana Cadore Longaronese Zoldo tramite accordo di programma. La progettazione è firmata dall’architetto Alessandro Sacchet (studio Mimeus Architettura) e dagli ingegneri Marco Redolfi e Rocco Reolon, mentre l’esecuzione dei lavori è stata affidata all’impresa Olivotto di Ospitale di Cadore.
L’intervento ha consentito l’adeguamento sismico della struttura e un significativo efficientamento energetico, portando l’edificio dalla classe energetica G alla classe A4 grazie all’isolamento termico, all’impiego di pompe di calore e all’installazione di impianti fotovoltaici. Ilallestimento del punto informativo è stato curato direttamente dal personale del Parco.




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