Fine vita in Veneto: approvati gli emendamenti al Pdl “Liberi subito” nel segno del favor vitae

Redazione | 02 settembre 2026 alle 21:53 | 0 commenti

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Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato una serie di emendamenti che modificano in modo sostanziale il testo della proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi subito”, inerente al fine vita e al suicidio medicalmente assistito. Il provvedimento, nato dall’accordo tra le forze di maggioranza, punta a coniugare il rispetto delle sentenze della Corte Costituzionale con la tutela prioritaria della dignità della vita umana e l’accesso alle cure palliative.

Come chiarito dalla presidenza della Regione, l’intervento normativo stabilisce un quadro procedurale definito all’interno del quale affrontare le delicate valutazioni cliniche ed etiche legate alle richieste di suicidio assistito.

Le novità principali del provvedimento

Gli emendamenti introdotti apportano modifiche chiave all’assetto procedurale e sanitario della Regione:

  • Priorità alle cure palliative: viene introdotto l’obbligo di informare tempestivamente il paziente sulla possibilità di avvalersi delle terapie del dolore e delle cure palliative sin dal momento in cui viene presentata la richiesta di suicidio medicalmente assistito.
  • Parere rafforzato del palliativista: all’interno della Commissione medica preposta alle valutazioni sulle singole istanze, viene garantita la presenza con ruolo rafforzato dello specialista in cure palliative.
  • Istituzione del Comitato Bioetico Regionale: la Giunta nominerà un Comitato Bioetico Regionale con il compito di definire le linee guida per i comitati bioetici di pratica clinica operanti a livello territoriale.
  • Tutela della volontarietà del medico: la norma salvaguarda in modo esplicito la libertà di scelta e la volontarietà dell’esercente la professione sanitaria chiamato ad assistere il paziente.

Le dichiarazioni del Presidente Alberto Stefani

«Nulla è più importante della dignità della vita umana, che va tutelata sempre e con tutti i mezzi necessari», ha affermato il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani (nella foto), a margine delle votazioni in Consiglio. Stefani ha ringraziato le forze di maggioranza per il sostegno a un intervento orientato al principio del favor vitae.

«Questo tema non ha bisogno di tifosi, ma di scelte ponderate, di serietà e di competenza», ha concluso il Governatore, sottolineando la necessità di affrontare le questioni legate al fine vita con un approccio rigoroso e privo di contrapposizioni ideologiche.

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