La politica. Situazione di incertezza, a Palazzo Piloni, dopo le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale svoltesi domenica. Il voto, riservato a sindaci e consiglieri comunali, non ha fatto emergere nessuna maggioranza, con quattro consiglieri ciascuno per le liste di Destra (“Progetto Dolomiti”) e di Centrosinistra (“Futura”) e due per la “civica” “Obiettivo Provincia”. Un esito inatteso soprattuto a Destra, dove la coalizione Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia confidava nella possibilità di avere un consigliere in più, andato invece alla compagine progressista.
«Se non si troverà una maggioranza per guidare l’ente – il ragionamento del presidente, Marco Staunovo Polacco (Lega, nella foto) – bisognerà tornare al voto».
L’iter, intanto, prevede per giovedì prossimo la convalida degli eletti. «Sarà il momento – sottolinea ancora Staunovo Polacco – per valutare la disponibilità di tutti e tre i gruppi consiliari». Anche se dal Centrosinistra è già stata chiarita la non disponibilità ad assumere deleghe per governare assieme alla Destra e dai “civici” non c’è la garanzia di una condivisione piena e incondizionata del programma del presidente. L’alternativa potrebbe quindi essere quella delle dimissioni e di nuove elezioni.


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