Accompagnato alla frontiera aerea di Venezia il 29 ottobre, il cinquantasettenne è stato rimpatriato con un volo diretto a Casablanca. Aveva già ricevuto un provvedimento di espulsione per motivi di pericolosità sociale.
La Polizia di Stato ha eseguito l’espulsione dal territorio nazionale di un cittadino marocchino di 57 anni, accompagnandolo alla frontiera aerea di Venezia e imbarcandolo su un volo diretto a Casablanca. Il provvedimento è stato attuato il 29 ottobre 2026 al termine di una procedura gestita dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Belluno.
L’uomo era gravato da numerosi precedenti di polizia, tra cui maltrattamenti in famiglia, evasione, spaccio di sostanze stupefacenti e furto in abitazione. Era inoltre già destinatario di un decreto di espulsione emesso dal prefetto di Belluno per motivi di pericolosità sociale.
Dal 12 maggio 2026 si trovava nella casa circondariale di Belluno, dove stava scontando una condanna a sette mesi di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti.
Il 27 ottobre, al termine della pena, all’uscita dal carcere ha trovato ad attenderlo gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura. Il personale gli ha notificato un nuovo provvedimento di espulsione, procedendo contestualmente al ritiro del passaporto e imponendogli l’obbligo di presentarsi agli uffici della Questura.
Due giorni dopo, il 29 ottobre, il decreto è stato eseguito. L’uomo è stato accompagnato alla frontiera aerea di Venezia e alle 17 è stato imbarcato su un volo diretto a Casablanca, con il conseguente rimpatrio nel Paese di origine.




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