Viaggi all’estero, allerta Halloween in Austria e nuove restrizioni per gli Stati Uniti

Redazione | 30 ottobre 2026 alle 13:58 | 0 commenti

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Possibili disordini durante le celebrazioni di Halloween nei centri cittadini austriaci. Dal 3 novembre, nuove disposizioni per chi vola negli Stati Uniti: obbligatoria una dichiarazione sui soggiorni recenti nella Repubblica Democratica del Congo.

Sono due gli aggiornamenti sulla sicurezza e sulle condizioni di viaggio all’estero che riguardano l’Austria e gli Stati Uniti. Le indicazioni invitano i viaggiatori a prestare attenzione durante il fine settimana di Halloween e segnalano nuove procedure di controllo sanitario per chi si reca negli USA.

In Austria sono possibili disordini e incidenti legati alle celebrazioni di Halloween, in particolare nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Le situazioni di maggiore attenzione potrebbero verificarsi nel centro di Vienna e nelle aree centrali degli altri capoluoghi dei Länder.

Ai viaggiatori si raccomanda di evitare gli assembramenti, mantenere un comportamento improntato alla prudenza e seguire le indicazioni delle autorità locali. È inoltre consigliato monitorare costantemente l’evoluzione della situazione.

Per chi si trova nel Paese o ha in programma di raggiungerlo, viene suggerito di registrare i dati del viaggio sul portale Dove siamo nel mondo oppure di scaricare l’applicazione Viaggiare Sicuri, attivando la geolocalizzazione e le notifiche.

Il secondo aggiornamento riguarda gli Stati Uniti e le misure di prevenzione contro il virus Ebola. I Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l’agenzia federale statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie, hanno pubblicato nuove disposizioni per i passeggeri dei voli internazionali diretti negli USA o in transito nel Paese.

A partire dalle ore 23.59 del 3 novembre 2026, secondo il fuso orario della costa orientale statunitense, tutti i passeggeri dovranno firmare una dichiarazione nella quale attestano di non essersi recati nella Repubblica Democratica del Congo nei 21 giorni precedenti l’imbarco.

La disposizione riguarda anche chi ha effettuato uno scalo nella Repubblica Democratica del Congo durante un viaggio aereo, indipendentemente dal fatto che sia sceso dall’aeromobile oppure sia rimasto a bordo.

Chiunque sia stato nella Repubblica Democratica del Congo nei 21 giorni precedenti il volo non potrà imbarcarsi su un collegamento diretto negli Stati Uniti fino al completamento del periodo previsto, ovvero per almeno 21 giorni dalla partenza dal Paese africano.

Le nuove indicazioni sono rivolte a tutti i passeggeri interessati e dovranno essere considerate prima di organizzare un viaggio verso gli Stati Uniti.

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