Il mondo politico ed economico della provincia di Belluno esprime il proprio cordoglio per la scomparsa improvvisa di Gianclaudio Bressa, 70 anni, figura di rilievo nel panorama amministrativo locale e nazionale. Già sindaco del capoluogo dolomitico dal 1990 al 1993, Bressa ha ricoperto nel corso della sua lunga attività pubblica numerosi incarichi parlamentari e di governo, tra cui quello di sottosegretario di Stato agli Affari Regionali.
Le istituzioni locali, l’associazione degli industriali e le realtà dell’associazionismo ne hanno voluto ricordare la preparazione, la competenza e il costante impegno a favore delle comunità delle terre alte.
Il ricordo delle istituzioni locali e dei sindaci
Il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, ha sottolineato come Bressa abbia vissuto l’attività politica come una forma di servizio e responsabilità verso la collettività:
“Il suo legame con la città e con l’intero territorio bellunese è sempre rimasto forte e autentico. Anche negli anni dell’impegno a Roma ha continuato a mantenere alta l’attenzione verso la nostra provincia, facendosi interprete delle esigenze delle comunità di montagna; tra le sue battaglie, ricordo quella per la tutela delle minoranze linguistiche”.
Al pensiero di vicinanza dell’amministrazione del capoluogo si è unito anche il sindaco di Longarone, Roberto Padrin, che ha descritto Bressa come un politico di altissima caratura, capace di lasciare un segno profondo sia a livello locale sia nazionale. Padrin ne ha ricordato l’operato durante il suo mandato alla presidenza della Provincia, in particolare nelle fasi di discussione sugli esiti del referendum autonomista bellunese e nella complessa gestione delle risorse destinate alla convenzione con Veneto Strade.
L’omaggio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo
Al coro di cordoglio si è unito Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM), evocando i trascorsi amministrativi condivisi:
«Con Gianclaudio Bressa scompare una figura importante della nostra terra. Condividemmo un periodo di intenso lavoro per il nostro territorio quando lui era sindaco del Comune di Belluno e io presidente della Provincia. Ricordo un confronto sempre leale e un comune senso di appartenenza alla nostra comunità montana».
L’ABM ha inoltre voluto ricordare un momento significativo del percorso istituzionale di Bressa legato alla storia dell’emigrazione: nel 2015, in veste di sottosegretario e in rappresentanza del Governo italiano, partecipò in Svizzera alla commemorazione del 50° anniversario della tragedia di Mattmark, il dramma in cui persero la vita 88 lavoratori (di cui 17 bellunesi). In quell’occasione, Bressa — la cui famiglia aveva vissuto l’esperienza dell’emigrazione in terra elvetica — sottolineò l’importanza della memoria come punto fermo nella storia delle persone e delle istituzioni.
La nota di Confindustria Belluno Dolomiti
Anche il settore industriale locale ha voluto rendere omaggio alla memoria dell’ex parlamentare. Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, ha espresso il dolore dell’intera associazione evidenziandone il pragmatismo e l’autorevolezza:
“Bressa amava sempre richiamare l’articolo 44 della Costituzione, quello sulla valorizzazione delle zone montane del Paese. Della montagna è stato un profondo conoscitore e difensore”.
I rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo e i colleghi si sono stretti attorno alla famiglia e ai cari del politico bellunese in questo momento di dolorosa perdita.


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