La Prima Domenica di Quaresima: il senso del deserto e della tentazione nel cammino verso la Pasqua

Francesco D Alfonso diacono | 22 febbraio 2026 alle 17:02 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
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La liturgia della Prima Domenica di Quaresima propone il racconto delle tentazioni di Gesù nel deserto, tratto dal Vangelo di Matteo (4,1‑11) 1. È un testo che apre simbolicamente il cammino verso la Pasqua e che, ogni anno, richiama i credenti a interrogarsi sul senso della prova, della scelta e dell’ascolto della Parola.

Secondo il racconto evangelico, Gesù viene condotto dallo Spirito nel deserto, luogo di silenzio e di essenzialità, ma anche spazio in cui emergono le fragilità umane e le illusioni del male. Dopo quaranta giorni di digiuno, il tentatore gli propone tre vie alternative alla fedeltà a Dio: trasformare le pietre in pane, cercare una protezione miracolosa gettandosi dal tempio, accettare il potere in cambio dell’adorazione. Gesù risponde citando le Scritture, ricordando che la vita dell’uomo non può fondarsi sulla ricerca di soddisfazioni immediate, sull’ostentazione o sul dominio, ma sulla relazione con Dio e sull’adesione alla sua volontà.

La tradizione cristiana legge questo episodio come una chiave interpretativa del tempo quaresimale. La Quaresima, infatti, è definita “tempo provvidenziale” per la preparazione alla Pasqua: un periodo dedicato alla preghiera, all’ascolto della Parola e all’attenzione concreta verso chi è nel bisogno. Digiuno e astinenza, pratiche tipiche di questo tempo, non sono semplici esercizi di rinuncia, ma strumenti per recuperare la libertà interiore e riaffermare il primato di Dio nella propria vita.

La Chiesa invita i fedeli a considerare la Quaresima come un’occasione di rinnovamento spirituale e di riscoperta delle promesse battesimali. È un cammino che chiama alla conversione, non intesa come gesto moralistico, ma come risposta personale alla possibilità di un cambiamento reale, sostenuto dalla Parola e dallo Spirito.

Il deserto evangelico diventa così una metafora della condizione umana: uno spazio in cui emergono tentazioni e fragilità, ma anche il luogo in cui si rende possibile un incontro più autentico con Dio. La Quaresima invita a non temere questo percorso, ma ad attraversarlo con consapevolezza, orientando il cuore verso la Pasqua e il suo annuncio di vita nuova.

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