Venerdì 23 gennaio, a Tisoi, si è tenuto l’incontro “Dopo la Petizione”, promosso dal Partito Democratico di Belluno e dal Circolo di Mussoi, per raccogliere le opinioni dei cittadini sul ripristino della linea Lilla a orario fisso e sul mantenimento del servizio Trillo nelle fasce non coperte.
Circa cinquanta persone di diverse età hanno espresso dubbi rispetto alle tre corse pomeridiane annunciate dall’Amministrazione, ritenute insufficienti a soddisfare le necessità degli utenti. Tra le richieste principali, l’introduzione di una corsa a metà mattina e di un’ultima fascia serale attorno alle 20, utile per chi rientra dal lavoro.
È emerso come Dolomitibus identifichi le ore di maggiore utilizzo di Trillo intorno alle 11 e nel tardo pomeriggio, senza prevedere un servizio fisso affiancato a quello a chiamata, come avviene per la linea Gialla. Le frazioni di Barp e Gioz risultano particolarmente penalizzate.
L’assenza di rappresentanti dell’Amministrazione ha suscitato malumore tra i presenti, che solo pochi mesi fa avevano raccolto 1.045 firme per segnalare i disagi del trasporto. La consigliera comunale Maria Teresa Cassol ha ricordato le iniziative avviate dal 2024 per affrontare la questione.
Le testimonianze hanno evidenziato ritardi, corse saltate, difficoltà di prenotazione e tragitti ritenuti troppo lunghi, con particolare impatto sui giovani. Secondo il segretario Davide Noro, la scarsa accessibilità del servizio rischia di ridurne ulteriormente l’utilizzo.
Alcuni cittadini hanno chiesto una rilevazione più accurata dei bisogni e hanno sottolineato la distanza tra richieste degli utenti e soluzioni proposte da Dolomitibus. Restano inoltre dubbi sul futuro orario estivo e sulle nuove corse.
L’incontro si è concluso con la proposta di un’assemblea congiunta tra Bolzano Bellunese e Tisoi, coinvolgendo l’Amministrazione e Dolomitibus, accolta favorevolmente dai presenti.




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