Bellunesi nel mondo – n. 9 – ottobre 2026

Redazione | 04 ottobre 2026 alle 11:08 | 0 commenti

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Il nuovo numero della rivista dell’Associazione Bellunesi nel Mondo è in distribuzione nelle case di soci e socie. Al centro dell’edizione di ottobre l’emigrazione di oggi, i giovani che partono e rientrano, le novità elettorali per gli italiani all’estero e il sessantesimo anniversario dell’Abm

È in arrivo nelle case dei soci e delle socie dell’Associazione Bellunesi nel Mondo il numero di ottobre 2026 di Bellunesi nel mondo, rivista che da oltre sessant’anni accompagna le comunità bellunesi dentro e fuori i confini italiani. L’edizione, la numero 9 dell’anno LXI, propone un ampio spazio dedicato ai cambiamenti dell’emigrazione contemporanea, senza perdere il legame con la memoria, le storie personali e il territorio.

Il filo conduttore del numero è racchiuso anche nella copertina: «Ieri come oggi si emigra», con uno sguardo che unisce la storia delle partenze del passato alle nuove forme della mobilità internazionale. Un tema particolarmente significativo nell’anno in cui l’Associazione Bellunesi nel Mondo celebra i suoi 60 anni di attività.

Il lavoro in Veneto e la situazione del Bellunese

L’apertura della rivista è dedicata al mercato del lavoro veneto. Il numero di ottobre analizza i dati relativi al secondo trimestre del 2026, descrivendo un mercato che continua a mantenere un andamento positivo, ma con una crescita più moderata.

In provincia di Belluno il trimestre si chiude con 1.126 nuove posizioni di lavoro, un dato sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente. La crescita interessa sia gli uomini sia le donne, mentre il quadro evidenzia una forte presenza del lavoro a tempo determinato, soprattutto nel turismo.

L’analisi mette in luce anche le differenze tra i diversi comparti: l’industria mostra segnali di miglioramento, sostenuta in particolare dalle costruzioni, mentre il turismo registra un saldo positivo ma inferiore a quello del 2025. Un quadro che conferma la tenuta dell’occupazione bellunese, ma anche la presenza di equilibri che richiedono attenzione.

Giovani all’estero: aumentano i rientri

Uno dei servizi principali del nuovo numero riguarda la questione dei rientri. La rivista parte dai dati della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro e del Cnel per analizzare un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente: il ritorno in Italia dei giovani che hanno trascorso un periodo all’estero.

Tra il 2021 e il 2025 sono rientrati in Italia 129 mila giovani tra i 18 e i 39 anni. Rispetto al quinquennio precedente, i rimpatri sono aumentati del 32,9%, mentre gli espatri sono cresciuti soltanto del 2,1%. Il rapporto tra rientri e partenze è così passato da 26 rientri ogni 100 partenze nel periodo 2011-2015 a 40 nell’ultimo quinquennio.

Il fenomeno riguarda anche il Veneto e il Bellunese. Per la provincia di Belluno, nel periodo 2021-2025, vengono registrati 502 trasferimenti dall’estero e 1.153 trasferimenti verso l’estero tra i giovani di 18-39 anni, con 43,5 rientri ogni 100 espatri, rispetto ai 34,9 del quinquennio precedente.
La rivista si sofferma anche sulle motivazioni che accompagnano la scelta di tornare: da una parte gli affetti, la famiglia, la nostalgia e l’identità; dall’altra le condizioni lavorative, le retribuzioni e le prospettive professionali. Una dinamica complessa nella quale dimensione personale e opportunità occupazionali si intrecciano.

Italiani all’estero: 6,6 milioni, ma la crescita rallenta

Un altro approfondimento guarda alla consistenza della comunità italiana residente fuori dai confini nazionali. Secondo i dati Istat riportati dalla rivista, al 31 dicembre 2025 gli italiani residenti all’estero erano 6 milioni e 604 mila, circa 183 mila in più rispetto all’inizio dell’anno.

La crescita, tuttavia, rallenta: nel 2025 è stata del 2,8%, contro il 4,6% del 2024. A incidere è anche il forte calo delle nascite registrate all’estero, particolarmente marcato in America centro-meridionale, mentre gli espatri dall’Italia nel 2025 sono stati 109 mila e i rimpatri circa 56 mila.
Sono dati che confermano come la mobilità internazionale continui a essere un fenomeno strutturale e che contribuiscono a delineare il quadro nel quale si colloca oggi l’attività dell’Abm.

La nuova legge elettorale e gli italiani all’estero

Tra i temi di attualità trova spazio anche la nuova legge elettorale in vista delle elezioni politiche del 2027. La rivista illustra le principali modifiche previste, comprese quelle che riguardano direttamente gli italiani residenti all’estero.

Tra le novità viene segnalato il passaggio, per la Camera, da quattro a due ripartizioni territoriali — Europa ed Extra Europa — mentre per il Senato le ripartizioni vengono accorpate in un’unica circoscrizione. Viene inoltre affrontato il tema del voto fuori sede per chi si trova temporaneamente domiciliato in un comune diverso da quello di residenza.

La rivista precisa, al momento della chiusura in tipografia, che il testo non era ancora stato definitivamente approvato dal Parlamento.

Belluno cambia: l’invecchiamento della popolazione

Un altro servizio di attualità è dedicato all’andamento dei decessi nei sessanta comuni della provincia di Belluno. I dati Istat dal 2017 al primo semestre del 2026 mostrano, accanto all’eccezionalità del 2020, il crescente peso delle fasce di età più anziane.

Nel 2025 gli ultraottantacinquenni rappresentavano il 50,7% dei decessi provinciali; nel primo semestre del 2026 la quota è salita al 54,5%, il valore più alto dell’intera serie considerata. Complessivamente, oltre tre decessi su quattro riguardano persone che hanno superato i 75 anni.

Il cuore del numero: i 60 anni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo

È però il sessantesimo anniversario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo a rappresentare uno dei principali temi dell’edizione di ottobre.

La rivista dedica alla ricorrenza uno speciale che ripercorre sessant’anni di attività dell’Abm, dal sostegno alle comunità dell’emigrazione storica fino all’attenzione verso le nuove generazioni e le nuove forme della mobilità internazionale.

La celebrazione ufficiale è prevista per sabato 17 ottobre al Teatro Giovanni XXIII di Belluno, con un convegno dedicato alle radici e ai nuovi orizzonti della mobilità. Tra gli interventi sono previsti quelli del presidente Oscar De Bona, di Eleonora Voltolina, Toni Ricciardi, Luca Deon e Raffaele De Rosa.

L’anniversario viene presentato non soltanto come un momento di bilancio, ma come un’occasione per riflettere sul futuro dell’emigrazione e sul ruolo che l’Associazione può continuare a svolgere nei confronti dei bellunesi nel mondo.

Dalle comunità all’estero il ricordo di Vasco Rader

Nella sezione dedicata all’Abm trova spazio anche il ricordo di Vasco Rader, figura di riferimento per le comunità venete in Sudafrica, recentemente scomparso.

La rivista ne ricostruisce l’impegno associativo: per oltre quindici anni ha guidato il circolo dei veneti di Johannesburg e ha promosso la nascita dell’Advisa, l’organismo federativo delle associazioni venete in Sudafrica. Il suo impegno ha riguardato anche iniziative culturali, assistenza agli anziani e pubblicazioni dedicate alla comunità italiana e veneta.

Da Belluno a Bariloche, i legami con le comunità nel mondo

La sezione dedicata alle attività delle comunità racconta inoltre la Missione Argentina e i rapporti avviati tra Belluno e Bariloche. Al centro degli incontri ci sono la possibilità di rilanciare il patto di amicizia tra le due realtà e nuove collaborazioni in ambito turistico, sportivo, sanitario, scolastico ed educativo.

Sempre nella sezione internazionale trovano spazio le notizie provenienti dalle Famiglie Bellunesi all’estero, con particolare attenzione al Brasile e alla Svizzera. Tra queste, il saluto rivolto da Papa Leone alla delegazione della Famiglia Bellunese di Erechim durante l’Angelus del 13 settembre a Roma.

La memoria dell’11 settembre 2001

L’approfondimento storico del mese è dedicato al 25° anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001. Il servizio racconta il progetto “Non dimenticheremo”, nato per dare un nome e un volto alle vittime italiane e di origine italiana morte negli attentati.

Secondo la ricostruzione pubblicata dalla rivista, sono 411 gli italiani e gli italo-americani caduti nella tragedia. Il progetto è stato avviato da Giulio Picolli, emigrato negli Stati Uniti, che per quasi ventiquattro anni ha raccolto nomi, storie e testimonianze, trasformando progressivamente il lavoro di ricerca in un archivio accessibile online.

Lingue, storia locale e storie di emigrazione

Non manca la dimensione culturale. Nella rubrica “Riflessioni linguistiche”, Raffaele De Rosa affronta il rapporto tra lingue e identità partendo dalle bandiere utilizzate per rappresentare le diverse comunità linguistiche.

La sezione dedicata a Belluno propone invece un approfondimento sui ponti della città, elementi che nel corso dei secoli hanno avuto un ruolo importante nei collegamenti, nello sviluppo del territorio e anche nelle vicende belliche.

La rubrica “Storie di emigranti” porta infine l’attenzione sulla vicenda di Angelo Zavettori, originario di Foen e partito nell’Ottocento verso la Prussia, dove lavorò come minatore nella regione di Mansfeld, nel cuore del distretto minerario della Sassonia prussiana. Una storia individuale che diventa occasione per interrogarsi sulle reti e sulle motivazioni dell’emigrazione veneta verso la Germania.

Le notizie dal territorio e dalle Famiglie Bellunesi

Come in ogni numero, Bellunesi nel mondo dedica spazio anche alle notizie dalla provincia, alle attività delle Famiglie Ex Emigranti e alle comunità bellunesi nel mondo. La sezione “Di mese in mese” raccoglie notizie provenienti da diverse realtà del Bellunese, mentre le pagine internazionali raccontano iniziative, incontri e attività associative.

Completano il numero le rubriche dedicate a libri e documenti ricevuti, alle lettere in redazione, alle cartoline storiche e alle comunicazioni rivolte ai soci.

Un numero che guarda al passato e al futuro

Il numero di ottobre arriva dunque ai soci e alle socie in un momento particolare per l’Associazione Bellunesi nel Mondo. Da una parte racconta sessant’anni di storia dell’Abm e conserva la memoria delle generazioni che hanno lasciato il Bellunese; dall’altra affronta temi che riguardano direttamente la mobilità contemporanea: giovani expat, rientri, italiani residenti all’estero, nuove comunità e rapporti con i territori di origine.

Un percorso che conferma la funzione della rivista come strumento di informazione e collegamento tra Belluno e le comunità bellunesi sparse nel mondo, mettendo in relazione memoria, attualità e nuove forme dell’emigrazione.

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