È in corso di distribuzione ai soci il numero 6 di giugno 2026 di “Bellunesi nel mondo”, il mensile edito dall’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM). La pubblicazione descrive e analizza le dinamiche passate e presenti della mobilità montana, offrendo spunti di riflessione sullo stato socio-economico del territorio provinciale.
L’analisi demografica: lo spopolamento delle vallate bellunesi
L’apertura della rivista è dedicata a un’analisi sull’andamento demografico della provincia di Belluno, basata su una ricerca promossa dalla Fnp Cisl Veneto. Lo studio evidenzia una marcata contrazione della popolazione residente in diversi comuni montani negli ultimi vent’anni.
Tra i casi più significativi emergono le situazioni di Gosaldo, che ha registrato un calo superiore al 40% dei residenti, Zoppè di Cadore (circa -39%) e Ospitale di Cadore, in flessione di oltre il 36%. A questo fenomeno si accompagna il progressivo invecchiamento della popolazione locale: a Gosaldo l’indice di residenti over 65 raggiunge il 41,9%, a fronte di una media regionale veneta del 24,9%.
Il testo mette in luce come i flussi migratori giovanili abbiano mutato direttrice rispetto al passato, orientandosi non più verso mete transoceaniche, bensì verso i centri urbani della pianura veneta (Treviso, Venezia, Padova) alla ricerca di stabilità occupazionale e servizi. Sul piano economico e occupazionale si registrano asimmetrie territoriali: se l’Agordino mostra tassi di occupazione superiori all’80%, le aree più periferiche e legate alla stagionalità turistica evidenziano maggiori criticità nel garantire continuità lavorativa ed abitativa.
La 62ª Assemblea Generale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo
Ampio spazio viene riservato al resoconto della 62ª Assemblea generale dell’ABM, svoltasi sabato 30 maggio presso Palazzo Crepadona a Belluno. L’incontro, svoltosi alla presenza di circa duecento persone tra soci e rappresentanti istituzionali, ha tracciato il bilancio dell’attività nel quadro del 60° anniversario della fondazione del sodalizio, avvenuta il 9 gennaio 1966.
Il presidente Oscar De Bona, nella propria relazione morale, ha descritto l’attuale fase storica non come un semplice punto di arrivo celebrativo, ma come un’opportunità per consolidare i canali di comunicazione con le comunità di origine bellunese all’estero. In tale ottica è stato sottolineato l’apporto delle piattaforme digitali dell’associazione (Bellunesinelmondo.it, Bellunesinelmondo.info e Centrostudialetheia.it), che nel corso del 2025 hanno superato complessivamente il milione e mezzo di visitatori, confermando il trend positivo nei primi mesi del 2026.
L’assemblea è stata inoltre l’occasione per ricordare i prossimi appuntamenti istituzionali, tra cui l’inaugurazione del MEV (Museo dell’Emigrazione Veneta) programmata per sabato 4 luglio presso la sede dell’associazione a Belluno.
Storie di emigrazione e turismo delle radici
Il numero di giugno include diverse testimonianze relative alle vicende biografiche degli emigranti bellunesi e dei loro discendenti. Viene ripercorsa la storia delle “Famiglie Bellunesi” in Brasile nel contesto dei 150 anni dell’emigrazione italiana nel Paese sudamericano, ricordando la genesi dei primi nuclei associativi a San Paolo (1970) e Caxias do Sul (1975).
Vengono inoltre documentati recenti episodi legati al cosiddetto “turismo delle radici”, come il ritrovo a Seren del Grappa dei discendenti di Siro Scopel, giunti dal Texas per riscoprire i luoghi d’origine della famiglia, e la visita alla sede ABM di padre Francisco Gonzales Cessa, missionario in Kenya originario di Veracruz (Messico), legatosi alla terra dei propri avi nativi di Mel.
Completano il fascicolo le consuete rubriche di approfondimento culturale, linguistico e le recensioni bibliografiche curate dalla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”.



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