Bellunesi nel mondo – n. 7 – luglio-agosto 2026

Redazione | 10 luglio 2026 alle 08:50 | 0 commenti

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È in distribuzione e in fase di spedizione ai soci e alle socie dell’Associazione Bellunesi nel Mondo il numero 7 (luglio-agosto 2026) della storica rivista mensile. Un’edizione ricca, fortemente ancorata all’attualità del territorio ma costantemente proiettata verso la comunità globale dei bellunesi e dei veneti all’estero, che si apre con una copertina celebrativa dal titolo emblematico: “Da sogno a realtà: inaugurato il MEV”.

L’Editoriale: tra l’orgoglio del “Bello” e gli stereotipi da sfatare

L’editoriale di questo mese, firmato dal direttore responsabile Dino Bridda e intitolato “Tra frecciate e autogoal: Italia, ‘Terra dei cachi’ o del Bello?”, analizza con acume la reputazione dell’Italia all’estero. Bridda ripercorre storici dileggi e giudizi severi rivolti al nostro Paese da parte di statisti stranieri – da Metternich a Churchill, fino ai più recenti scambi di sorrisi tra Merkel e Sarkozy e alle uscite infelici del mondo politico e sportivo internazionale. Di fronte a queste provocazioni che offendono anche i milioni di connazionali che tengono alto il nome del Paese all’estero, l’autore invita a rispondere con l’innegabile forza della nostra cultura e del nostro immenso patrimonio artistico e naturale. L’Italia vanta infatti il primato mondiale di siti riconosciuti dall’Unesco, ben 61, tra cui spiccano le nostre amate Dolomiti.

Primo piano e attualità locale: canoni idrici e la riforma della Diocesi

Il numero dà ampio spazio a importanti novità politiche ed ecclesiali che toccano da vicino la provincia di Belluno:

  • Extracanoni idroelettrici: viene definita una “svolta storica” l’accordo raggiunto tra Regione del Veneto e Provincia di Belluno. Grazie a un lungo percorso normativo, si stanno concretizzando risorse per decine di milioni di euro derivanti dallo sfruttamento idroelettrico del territorio, che saranno destinate a investimenti strategici per la montagna (infrastrutture, scuole, sanità e difesa del suolo) gestiti da una cabina di regia unitaria.
  • Riorganizzazione delle parrocchie: in primo piano la lettera del Vescovo Renato Marangoni che delinea un profondo ripensamento della mappa diocesana. Per rispondere a criticità strutturali croniche come lo spopolamento della montagna, l’invecchiamento demografico e il calo delle vocazioni, si propone un modello di “comunità di comunità”, che prevede il passaggio dalle attuali 158 parrocchie a circa 37 nuove entità giuridiche e amministrative collegate.

Il Focus: la nascita del MEV – Museo dell’Emigrazione Veneta

Il cuore pulsante di questa edizione è il dettagliato approfondimento dedicato alla storica inaugurazione del MEV. Come ricordato dal Presidente dell’ABM, Oscar De Bona, il progetto si è classificato al primo posto in Veneto e al secondo a livello nazionale nell’ambito dei fondi PNRR, a riprova della credibilità internazionale maturata dall’Associazione in sessant’anni di attività. Il MEV non sarà un museo statico del ricordo, bensì uno spazio dinamico capace di connettere l’emigrazione storica alle nuove rotte dei giovani professionisti veneti che scelgono l’estero. L’opera rappresenta un vanto per l’intera regione, essendo l’unica struttura museale veneta interamente dedicata a questo tema.

Storie di emigrazione: i 150 anni in Brasile e i dolci ricordi degli Scòti

Non mancano i contributi dedicati alle vicende umane e storiche dei nostri emigranti:

  • Gemellaggi con il Brasile: Luisa Carniel chiude il ciclo di articoli per i 150 anni di emigrazione bellunese in Brasile trattando i gemellaggi e patti di amicizia (come quello tra la Val del Biois e Massaranduba, o Seren del Grappa e Marau), nati per rinsaldare i legami tra le comunità d’origine e i discendenti d’oltreoceano.
  • I Genitori Espropriati: un articolo delicato accende i riflettori sui disagi emotivi, sociali ed economici affrontati dalle famiglie e dai genitori rimasti in Italia, che vivono il peso della lontananza dai figli espatriati; un tema promosso dalla neonata associazione A.G.E..
  • La memoria degli Scòti: una curiosa perla storica recuperata grazie alla collaborazione con la Famiglia Bellunese di Milano fa riscoprire la figura degli scòti, i venditori ambulanti di castagne e pere cotte originari del Bellunese che, fin dall’Ottocento, animavano i freddi inverni milanesi con le loro caratteristiche cassette a tracolla.
  • Celebrazioni in Slavonia e i 130 anni dei Bortolot: spazio anche ai resoconti dei grandi eventi associativi della scorsa primavera, come i festeggiamenti per i 150 anni dell’immigrazione italiana a Ploštine (Croazia) alla presenza di una nutrita delegazione ABM , e lo straordinario traguardo della famiglia cadorina Bortolot, che a Cochem (Germania) ha celebrato 130 anni di eccellenza nel mondo del gelato artigianale.

Rubriche e cultura

Ad arricchire il numero, le consuete recensioni della Biblioteca dell’Emigrazione “Dino Buzzati”, tra cui spicca l’omaggio alla memoria del celebre storico Carlo Ginzburg, teorico della “microstoria” scomparso di recente. Infine, la rivista ricorda i prossimi importanti appuntamenti comunitari, tra cui la Festa dei Bellunesi nel Mondo a Tambre (2 agosto) e le commemorazioni dei grandi sacrifici del lavoro bellunese all’estero a Marcinelle (8 agosto) e Mattmark (30 agosto).

Un’edizione da leggere da cima a fondo per riscoprire il valore profondo di “una storia che ci riguarda”.

Buona lettura a tutti i soci e le socie dell’Associazione Bellunesi nel Mondo!

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