È uscito il primo numero del 2026 della rivista “Bellunesi nel mondo”, che inaugura un anno particolarmente significativo per l’Associazione Bellunesi nel Mondo, impegnata a celebrare i sessant’anni di attività. All’interno della pubblicazione trova spazio una riflessione del presidente Oscar De Bona, affiancata da una cronaca che ripercorre le tappe principali di sei decenni di impegno associativo.
Anche l’editoriale, firmato dal direttore responsabile Dino Bridda, è dedicato ai sessant’anni, in questo caso della rivista stessa, nata in contemporanea con l’Associazione e divenuta nel tempo un punto di riferimento per le comunità bellunesi all’estero.
In primo piano il nuovo assetto della Giunta della Regione Veneto, con particolare attenzione alla presenza bellunese rappresentata dall’assessore Dario Bond e dai consiglieri regionali Silvia Calligaro e Alessandro Del Bianco. Ampio spazio è inoltre riservato alla tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, che ha coinvolto anche la presidente della Famiglia Bellunese di Ginevra, Alessandra Galli de Min, fortunatamente non in pericolo di vita.
Le pagine di attualità affrontano la crisi in Venezuela e il sostegno offerto dall’Associazione Bellunesi nel Mondo alle comunità di origine bellunese presenti nel Paese. Un approfondimento è dedicato anche alle novità per chi richiede la cittadinanza italiana, al futuro dell’associazionismo degli italiani all’estero e al tema della silicosi, ancora oggi di forte attualità.
Prosegue la rubrica di approfondimento sui 150 anni di emigrazione in Brasile. La copertina del numero è dedicata alla quarta edizione del concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”, vinto da Nicola Sguera con il racconto “Alfonsina e Caterina”.
Tra gli altri contenuti si segnalano un articolo sul primo nato del 2026 in provincia di Belluno e il racconto del gemellaggio tra la Val di Zoldo e Rio Jordão, in Brasile. La rubrica “Bellunesi di cui si parla” ricorda Lino Sief e Antonio Campigotto, mentre un’intervista a Marta Azzalini è dedicata alla figura di Sant’Osvaldo.
Chiudono il numero le rubriche dedicate al dialetto, alle Famiglie bellunesi all’estero e agli ex emigranti. L’Associazione Bellunesi nel Mondo ricorda infine che la rivista viene inviata a chi aderisce come socio o socia all’Abm.



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