È senz’altro nota e apprezzata dai nostri connazionali all’estero la “Dante Alighieri”, la Società nata ancora a fine ‘800 per promuovere la lingua e la cultura italiana nel mondo. Presente in oltre ottanta Paesi di ogni continente, si conosce soprattutto per i corsi d’italiano all’estero, in collaborazione con gli Istituti di Cultura del Ministero degli Esteri e delle numerose associazioni d’Italiani nel mondo.
Recentemente l’abbiamo ricordata nel nostro mensile anche per il supporto che ha dato all’ importante “Settimana della Lingua e della Cultura Italiana nel Mondo”, l’annuale rassegna che dovunque porta a conoscenza all’estero lingua, cultura, arte del nostro Paese nelle sue mille espressioni, anche nell’ultima edizione del 2024 con grande successo.
Qualche mese fa, a fine dicembre 2024, la Dante ha avviato una nuova iniziativa, di notevole valore sociale, rivolta agli immigrati che quando arrivano in Italia non hanno la più pallida conoscenza della nostra lingua. Il progetto mira proprio a favorire l’inserimento dei migranti attraverso l’acquisizione della lingua con dei corsi organizzati in uno o più incontri settimanali, in modo da far acquisire man mano una certa familiarità con la lingua. Varie e innovative sono le modalità e le tecniche d’insegnamento, che è rivolto in particolare alle donne migranti, con status diversi, dalle rifugiate alle richiedenti asilo a donne arrivate tramite ricongiungimenti familiari, con provenienze diverse. Vengono così realizzate attività pensate appositamente per sviluppare competenze comunicative, di relazione e di lavoro, anche tramite rapporti di collaborazione con operatori del mondo del lavoro, sanità e degli uffici pubblici. Non mancano, ovviamente, riferimenti alla nostra cultura, ai principi costituzionali, ai diritti civili.
Anche con questa attività la Dante dimostra di essere all’altezza dei tempi, confermando i principi e gli ideali che costituiscono la sua storia, storia di servizio a tutto il mondo dell’emigrazione.
Gioachino Bratti


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