Capire prima di studiare: il segreto dell’intercomprensione

Redazione | 25 settembre 2026 alle 12:05 | 0 commenti

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A volte basta una frase in spagnolo, francese, portoghese o catalano per accorgerci che qualcosa ci torna: una parola assomiglia all’italiano, una desinenza ci sembra familiare, il contesto ci aiuta a fare ipotesi. Non conosciamo davvero quella lingua, eppure iniziamo a costruire un senso.

Nella quinta puntata del podcast ABM-ANILS parliamo di intercomprensione, cioè della possibilità di comprendere, almeno in parte, una lingua che non abbiamo studiato in modo sistematico, soprattutto quando è vicina a una lingua che conosciamo già. L’intercomprensione non significa “parlare” quella lingua né tradurre parola per parola: significa riconoscere elementi familiari, usare il contesto, formulare ipotesi, controllarle e accettare che la comprensione possa essere parziale ma comunque efficace.

È una competenza particolarmente importante tra lingue romanze, dove somiglianze lessicali, strutturali e testuali possono diventare punti di appoggio. Ma attenzione: le somiglianze aiutano, a volte ingannano. I falsi amici ci ricordano che l’intercomprensione richiede strategie, prudenza e capacità di verifica.

Per chi si occupa di educazione linguistica, questa puntata introduce l’intercomprensione come uno degli approcci plurali alle lingue e alle culture: non si lavora su una lingua isolata, ma si mettono in relazione repertori, conoscenze pregresse e strategie di comprensione. Rientrano in questa prospettiva riferimenti come il CARAP/FREPA, il REFIC, il REFDIC e il modello EVAL-IC, che descrivono competenze, progressioni e pratiche didattiche legate alla comunicazione plurilingue in intercomprensione.

L’idea finale è semplice: capire è già una competenza. E spesso l’incontro con una lingua nuova comincia molto prima dello studio sistematico.

Una puntata del podcast ABM-ANILS dedicata a chi vive, insegna, impara e attraversa le lingue.


LINK DI APPROFONDIMENTO

CARAP/FREPA – Il CARAP e gli approcci plurali
Riferimento istituzionale europeo sugli approcci plurali alle lingue e alle culture: descrive competenze e risorse plurilingui e interculturali sviluppabili quando l’insegnamento coinvolge più lingue e culture.
https://carap.ecml.at/en/Pluralistic-approaches/Language-versions/Italiano

REFIC – Référentiel de compétences de communication plurilingue en intercompréhension
Riferimento specifico per l’intercomprensione: offre una base per programmare e valutare competenze di comunicazione plurilingue in intercomprensione.
https://www.miriadi.net/refic

Sandra Garbarino, “Sviluppare competenze in intercomprensione di livello avanzato. Il contributo dei descrittori del REFIC”
Articolo scientifico open access, particolarmente adatto per approfondire l’intercomprensione come competenza descrivibile, sviluppabile e valutabile attraverso i descrittori del REFIC.
https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/article/elle/2019/1/art-10.14277-ELLE-2280-6792-2019-01-002.pdf

“Intercomprensione? Una rivoluzione!” – Linguisticamente
Articolo divulgativo utile per avvicinarsi al tema dell’intercomprensione, con riferimenti alla ricerca, agli strumenti didattici e al potenziale dell’IC nella comunicazione tra lingue vicine.
https://www.linguisticamente.org/intercomprensione-una-rivoluzione/

Amin Maalouf, Le identità assassine
Saggio narrativo e autobiografico sul rapporto tra lingue, appartenenze e identità plurali. Non parla solo di intercomprensione in senso tecnico, ma offre un aggancio prezioso all’idea che le lingue possano diventare ponti tra mondi, anziché confini.
https://www.bompiani.it/catalogo/le-identita-assassine-9788845297499  

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