Eleonilde Vendramin Toazza: una vita di lavoro e sacrificio tra Italia e Brasile ►VIDEO INTERVISTA

Marco Crepaz | 02 marzo 2025 alle 23:11 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Eleonilde Vendramin Toazza, 88 anni, rappresenta una delle tante storie di sacrificio e dedizione della comunità veneta emigrata in Brasile. Figlia di Ricardo Vendramin e Regina Scalvi, la sua famiglia ha origini nel comune di Bosco di Nanto, in provincia di Vicenza. Oggi vive nella frazione di Oitaveta, nel comune di Nova Prata, stato del Rio Grande do Sul.

Rimasta vedova nel 2006, Eleonilde ha condiviso la sua vita con il marito Honorio Toazza, con cui ha avuto cinque figli. Per oltre settant’anni ha lavorato nella piccola fattoria di famiglia, coltivando mais, grano, soia, riso, fagioli, manioca e patate, oltre a gestire un vigneto destinato alla produzione di vino. Ogni mattina si dedicava alla mungitura di cinque mucche e alla cura degli animali da cortile, tra cui maiali e galline.

Il marito Honorio, invece, lavorava in una segheria che produceva legno di pino di Araucaria, un’attività fondamentale per il sostentamento familiare. I guadagni erano destinati a coprire le spese domestiche, in un contesto di vita caratterizzato da grandi difficoltà economiche. La loro prima casa coniugale era una struttura modesta, tanto che, nei giorni di pioggia, era necessario collocare una bacinella sul letto per raccogliere l’acqua che filtrava dal tetto.

Nonostante le difficoltà, Eleonilde ha affrontato con determinazione il duro lavoro nei campi, testimoniando la forza e la resilienza della comunità emigrata. Il 25 febbraio, ha ricevuto la visita di Rino Budel, consigliere dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, accompagnato da Davino Contini, segretario della Famiglia Bellunese “Serra Gaucha”. Durante l’incontro, Eleonilde ha raccontato la sua esperienza di vita, sottolineando la gioia e la soddisfazione di aver cresciuto la propria famiglia con il frutto del proprio lavoro.

Le sue mani callose sono il simbolo di un’esistenza dedicata alla terra e alla famiglia, un racconto che si intreccia con la storia di tanti emigrati italiani che, con sacrificio e determinazione, hanno costruito una nuova vita oltreoceano.

Guarda la testimonianza diretta di Eleonilde

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate

A Limana, i 108 anni di Ermenegilda De Vei

A Limana, i 108 anni di Ermenegilda De Vei

Lo scorso 27 luglio la casa di riposo di Limana ha festeggiato un traguardo importante: la signora Ermenegilda De Vei ha compiuto 108 anni.Alla cerimonia erano presenti la nipote Loredana, numerosi amici e conoscenti, il sindaco di Limana, le autorità locali, il...

leggi tutto