L’assemblea generale della Fiom Cgil di Belluno ha approvato all’unanimità la nomina del nuovo segretario generale della categoria. Con 44 voti favorevoli su 44 votanti presenti, Michele Bortoletto è stato eletto alla guida del sindacato dei lavoratori metalmeccanici della provincia bellunese, dove sarà affiancato da Stefano Bona.
Il profilo del nuovo segretario
Nato a Latina 52 anni fa da una famiglia di origine operaia, Bortoletto si è trasferito in Veneto nel 2002. Entrato nello stabilimento trevigiano della De Longhi e nelle successive realtà industriali subentrate nel medesimo sito, dal 2003 ha ricoperto gli incarichi di delegato sindacale e di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
Il suo percorso all’interno della struttura sindacale è proseguito attraverso diversi ruoli negli organismi territoriali e regionali della Fiom, fino all’approdo a Belluno nel 2023 con l’incarico di segretario organizzativo della categoria.
Le sfide per il comparto e le linee programmatiche
L’avvicendamento ai vertici del sindacato si colloca in un contesto socio-economico caratterizzato da marcate incertezze per il comparto manifatturiero locale, legato all’andamento dei mercati internazionali, alle trasformazioni dei processi produttivi e al tema della prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.
Nel suo intervento a margine dell’elezione, Bortoletto ha delineato le direttrici del mandato, indicando tra le priorità operative:
- Sicurezza e tutela: il rafforzamento dei presidi a salvaguardia della salute e dei diritti dei lavoratori all’interno delle aziende del territorio.
- Sostegno industriale: il supporto alle prospettive di sviluppo e alla tenuta occupazionale della manifattura bellunese.
- Rapporto con la scuola: l’avvio di iniziative di confronto con il mondo dell’istruzione e i giovani, con l’obiettivo di informare gli studenti sui diritti del lavoro e sul ruolo della rappresentanza sindacale prima del loro ingresso nel mercato.
«Sarà mia priorità fare in modo che la nostra organizzazione continui a essere un presidio inamovibile di tutela dei diritti, della sicurezza sul lavoro e del futuro industriale della provincia di Belluno», ha dichiarato il neo segretario generale a conclusione dei lavori assembleari.



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