Paesi abbandonati: perduti e salvati al centro del dibattito pubblico a Feltre

Redazione | 15 settembre 2026 alle 16:58 | 0 commenti

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Il futuro e la memoria delle terre alte tornano al centro del dibattito territoriale con un incontro pubblico intitolato “Paesi abbandonati: perduti e salvati”. L’appuntamento è indetto dal Gruppo TAM (Tutela Ambiente Montano) della Sezione CAI di Feltre e si terrà martedì 22 settembre 2026, alle ore 20.30, presso la Sala Luciani di Palazzo Bianco (Confindustria) in Via Ligont a Feltre.

L’occasione e i protagonisti

L’iniziativa prende spunto dal riconoscimento di “Custode delle Terre Alte” conferito dal Comitato scientifico Centrale del CAI a Giulio Tollardo. Tollardo è l’ultimo residente, dal 1997, del borgo dei Bellotti, nel territorio di Lamon, dove si è dedicato costantemente alla cura e alla manutenzione del luogo.

Accanto alla sua testimonianza diretta, l’incontro vedrà la partecipazione di Mauro Varotto, docente di geografia all’Università di Padova e autore di importanti studi sull’evoluzione della montagna, già coordinatore del Gruppo Terre Alte del CAI. Il confronto arricchirà la serata anche grazie all’intervento di Antonio De Marchi, membro del Gruppo TAM di Feltre, che approfondirà le vicende storiche legate ad altri borghi del territorio.

Un’analisi tra borghi scomparsi e comunità ritrovate

Il convegno si propone di analizzare una problematica ampia che riguarda le “montagne di mezzo”, tracciando un bilancio tra i nuclei abitativi irrimediabilmente perduti e quelli salvati dall’impegno di singoli abitanti.

Tra i casi di paesi cancellati o trasformati dagli eventi storici e antropici figurano:

  • Gena Bassa, sommersa dalle acque dell’invaso della diga del Mis;
  • California, borgo spazzato via dalla tragica alluvione del 1966;
  • Fumegai, l’abitato situato sopra la diga del Corlo nel comune di Arsiè, le cui vicende saranno ricostruite nel corso della serata attraverso l’ausilio di proiezioni fotografiche.

Sul fronte opposto, la tavola rotonda metterà in luce le esperienze positive di rinascita e tutela che hanno permesso di salvare luoghi come i vicini insediamenti di Gena Media e Alta o il villaggio di Montagne, all’imboccatura della Val di Canzoi.

La serata, arricchita da immagini storiche e territoriali, si concluderà con uno spazio aperto agli interventi, alle osservazioni e alle proposte del pubblico presente.

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