Giornata di intenso lavoro per il soccorso alpino nelle Dolomiti bellunesi, con quattro interventi che hanno coinvolto l’elicottero Falco 2 e una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo.
Due escursionisti tedeschi recuperati in Val de San Vido
Il primo intervento è scattato questa mattina alle 7.15, quando Falco 2 è decollato alla volta del comune di Auronzo di Cadore, in Val de San Vido, per soccorrere due escursionisti tedeschi di 20 e 25 anni in difficoltà. Uno dei due aveva accusato un malore prolungato, probabilmente dopo aver bevuto acqua non potabile. I giovani, che avevano trascorso la notte sopra il Bivacco Comici, sono stati raggiunti dal medico e dal tecnico di elisoccorso e issati a bordo con un verricello di 10 metri. Entrambi sono stati trasportati all’ospedale di Cortina, dove quello colpito da malessere è stato sottoposto ad accertamenti.
Escursionista bolognese si infortuna a Lozzo di Cadore
Verso le 11, l’elicottero è intervenuto lungo il sentiero che dal Rifugio Agudo conduce al Rifugio Ciareido, in località Crode de la Mandra, nel comune di Lozzo di Cadore. Una donna di 61 anni, residente a Bologna, era scivolata in un canale erboso riportando un trauma alla caviglia che le impediva di proseguire con i compagni di escursione. Recuperata nel bosco con il verricello dal tecnico di elisoccorso, è stata trasportata all’ospedale di Belluno.
Due escursionisti bloccati sotto il Cridola
Attorno alle 13.15 è scattato il terzo intervento della giornata. Alcuni escursionisti in transito su Forcella Scodavacca hanno udito richieste di aiuto provenienti dalla zona di discesa dalla normale al Cridola, nel territorio di Domegge di Cadore, dando l’allarme dopo aver notato due persone bloccate. Si trattava di un 32enne di Belluno e un 28enne di Agordo, che di ritorno dalla vetta avevano sbagliato traccia non lontano dalla Tacca del Cridola: uno era scivolato in un canale restando fermo e impaurito, l’altro si era incrodato poco distante su uno stretto terrazzino. Il tecnico di elisoccorso, calato in hovering nei pressi, ha raggiunto a piedi il primo escursionista assicurandolo, per poi dirigersi verso il compagno, in posizione più precaria sulla cengia. Dopo averlo legato a sé, lo ha condotto in un punto agevole per l’imbarco, tornando quindi a recuperare anche l’altro escursionista, issato in hovering sull’elicottero. Entrambi sono stati lasciati al Rifugio Padova.
Infortunio tra Porta Vescovo e Arabba
Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è infine intervenuta lungo la strada forestale che collega Porta Vescovo ad Arabba, dove una donna di 58 anni residente a Capannori si era infortunata a una caviglia durante la discesa in compagnia del marito. Accompagnata alla propria auto, la donna si è successivamente allontanata in autonomia.




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