Imprese artigiane e passaggio generazionale: a Belluno il ricambio è a rischio. Le proposte dei Giovani Imprenditori

Redazione | 26 settembre 2026 alle 11:26 | 0 commenti

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Il ricambio generazionale all’interno del tessuto imprenditoriale bellunese si trova ad affrontare una fase di forte criticità, evidenziata dai dati demografici e occupazionali degli ultimi anni. A denunciare la situazione è Emanuele Maierotti (nella foto), presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Belluno, a margine della presentazione del Position Paper regionale “Il valore del fare, il coraggio di cambiare”, illustrato al CUOA di Vicenza.

I dati del fenomeno nel Bellunese e in Italia

Secondo quanto riportato da Confartigianato, la provincia di Belluno registra un’alta incidenza di aziende coinvolte nel passaggio generazionale. Negli ultimi sei anni il fenomeno ha interessato il 13,7% delle imprese territoriali, quota superiore sia alla media veneta (11,6%) che a quella nazionale (9,1%). Per i prossimi cinque anni si stima inoltre che la percentuale raggiungerà l’11,6%, confermandosi al di sopra dell’8,5% regionale e del 7,9% nazionale.

A fronte di questi numeri si osserva tuttavia una contrazione della presenza giovanile. Nel Bellunese, negli ultimi dieci anni, gli autonomi artigiani under 40 si sono più che dimezzati in valore assoluto, passando dal 21,1% al 13,7% sul totale. Contestualmente, la quota degli over 64 è cresciuta dal 9,4% al 14,4%. Nonostante il calo, l’imprenditoria giovanile provinciale mantiene una forte vocazione artigiana, che rappresenta il 35,1% del totale delle imprese guidate da giovani.

Il problema si inserisce in un quadro di squilibrio demografico nazionale, dove in Italia la fascia d’età tra i 15 e i 19 anni conta circa 2,9 milioni di persone a fronte di 4,2 milioni tra i 60 e i 64 anni. Sul fronte occupazionale, gli under 35 sono scesi dal 34% degli occupati del 2004 al 22-23% del 2023, mentre gli over 50 sono saliti dal 21% a quasi il 40%.

La posizione di Confartigianato Belluno

“I giovani che entrano nell’artigianato non bastano più a compensare l’invecchiamento dei titolari e questo può mettere in difficoltà la continuità delle imprese”, ha affermato Emanuele Maierotti.

Il presidente dei Giovani Imprenditori ha sottolineato la necessità di governare il cambiamento attraverso strumenti adeguati, spiegando che occorre rendere attrattivo avviare un’impresa e garantire strumenti che consentano di trasferirla senza disperdere competenze, relazioni e un saper fare che richiede decenni per essere costruito. Confartigianato chiede meno burocrazia, strumenti economici per chi vuole avviare una nuova attività e un sistema che non costringa l’imprenditore esperto a uscire dall’azienda nel momento in cui il suo contributo è più prezioso.

Le richieste alle istituzioni: Regione e Governo

Il Position Paper individua nella continuità d’impresa e nel passaggio generazionale il proprio pilastro fondamentale, articolando una serie di richieste d’intervento rivolte sia alla Regione Veneto sia al Governo nazionale.

Alla Regione Veneto si chiede in primo luogo di rendere permanente il “Fondo Staffetta”, attualmente dotato di una prima quota di 400mila euro in attesa della delibera attuativa della Giunta, inserendolo all’interno di un Programma Quadro Regionale continuo ed evitando la logica degli interventi una tantum. Tra le altre istanze regionali figurano il sostegno a percorsi guidati di trasmissione d’impresa, la valorizzazione del patrimonio e delle competenze aziendali per favorire l’incontro con i potenziali subentranti, il finanziamento di percorsi specifici per la nascita e la progettazione di nuove imprese e l’agevolazione dell’accesso al credito per le micro e piccole imprese (MPI).

A livello nazionale, le richieste si concentrano sulla necessità di rendere sostenibile l’affiancamento del cedente al subentrante. A questo scopo si sollecita il riconoscimento della figura dell’imprenditore pensionato che prosegue temporaneamente l’attività nell’azienda ceduta per trasferire il proprio know-how, prevedendo un regime previdenziale dedicato a supporto di tale misura.

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