Gestione rifiuti nel Bellunese: la provincia tra le più virtuose del Veneto con differenziata all’86% e costi contenuti

Redazione | 25 settembre 2026 alle 20:57 | 0 commenti

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La provincia di Belluno si conferma ai vertici regionali per la qualità e l’efficienza della gestione integrata dei rifiuti urbani. I dati dei Piani Economico Finanziari (PEF) 2025, approvati dall’Assemblea del Consiglio di Bacino Dolomiti per i 60 Comuni del territorio, evidenziano un costo medio provinciale ponderato di 171,30 euro per abitante a fronte di una percentuale di raccolta differenziata che raggiunge l’86%.

I dati territoriali collocano l’area bellunese ampiamente al di sopra della media regionale (78,2%) e di quella nazionale (66,6%). L’analisi dei costi dimostra come le performance ambientali e la convenienza economica vadano di pari passo: i Comuni più virtuosi nella raccolta differenziata risultano essere anche quelli con la spesa pro capite più contenuta. Feltre guida la classifica dei Comuni più convenienti con un costo di 105,67 euro per abitante e l’87% di differenziata, seguito da Sedico (109,76 euro; 91% RD) e Limana (113,97 euro; 89% RD). Il dato di eccellenza per la raccolta differenziata spetta a Sospirolo, che raggiunge il 94%.

L’impianto tariffario tiene conto anche dell’impatto del turismo attraverso l’indicatore dell’abitante equivalente, che riparametra i costi sulla popolazione effettivamente presente nei periodi di picco stagionale. Nei Comuni a forte vocazione turistica come Cortina d’Ampezzo, Auronzo, Borca e San Vito di Cadore, il costo pro capite calcolato sugli abitanti equivalenti subisce riduzioni fino al 33%, riallineando la spesa al reale dimensionamento dei servizi erogati.

Il sistema di gestione si avvia verso una progressiva omogeneizzazione dei costi e dei servizi grazie all’affidamento in house providing alla società unica Bellunum Holding srl, operativa dal 1° gennaio 2025 con un contratto di 15 anni. Il percorso punta a sfruttare le economie di scala senza penalizzare le aree montane o i Comuni più piccoli, accompagnando il territorio verso l’obiettivo dell’84% di raccolta differenziata fissato dal Piano Regionale Rifiuti per il 2030.

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