Il testo raccoglie gli atti di un convegno organizzato dall’Amministrazione comunale e non un opuscolo divulgativo, come riportato da alcuni organi di informazione. È questo il punto centrale della precisazione diffusa da Lorenza De Kunovich, assessore all’Ambiente e Protezione civile del Comune di Belluno, dopo le richieste di ritiro e sospensione della distribuzione del volume “Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni”, arrivate da diverse associazioni che hanno definito alcuni contenuti “antiscientifici” o “negazionisti”.
LE RICHIESTE DI CHIARIMENTO
Negli ultimi giorni il Comune di Belluno ha ricevuto richieste di copia del volume da diverse parti d’Italia e dall’estero. Tra queste, quella del professor Franco Zavatti, che si occupa di climatologia da circa quindici anni e ha pubblicato articoli su una rivista internazionale e numerosi contributi sul sito climatemonitor.it. L’assessora De Kunovich (nella foto) ha reso disponibile alla stampa il link trasmesso direttamente dal professor Zavatti, insieme ad appunti in formato pdf che lo stesso ha autorizzato a condividere.
L’assessora segnala inoltre di aver individuato, tramite ricerche autonome, altri studiosi intervenuti pubblicamente sul tema, tra cui il professor Franco Battaglia.
LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE
Secondo De Kunovich, gli atti di un convegno raccolgono per loro natura contributi, analisi e punti di vista differenti, che possono essere discussi e anche contestati. L’assessora respinge quindi l’accusa di aver imposto una teoria scientifica alle scuole, precisando che nessun insegnante è stato obbligato a utilizzare il volume come testo didattico e che nessun programma scolastico è stato modificato.
- Nessun obbligo di utilizzo didattico del volume
- Nessuna modifica ai programmi scolastici
- Rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche
“Distribuire un libro non significa imporne il contenuto. Significa renderlo disponibile”, si legge nella nota firmata dall’assessora.
IL CONFRONTO SCIENTIFICO
De Kunovich ricorda che al contributo di Giorgio Giacchetti sono state rivolte critiche nette da parte di studiosi che richiamano il consenso scientifico internazionale sul ruolo delle emissioni antropiche nel riscaldamento globale. Giacchetti, dal canto suo, ha ribadito di non negare il cambiamento climatico, sottolineando la propria attenzione alle strategie di adattamento, alla prevenzione del dissesto e alla manutenzione del territorio.
L’assessora precisa che non spetta al Comune stabilire quale posizione scientifica sia corretta, ma creare occasioni di conoscenza e confronto, mettendo al centro prevenzione, sicurezza e capacità di adattamento del territorio bellunese, con particolare attenzione a frane, alluvioni, dissesto idrogeologico e manutenzione dei versanti.
LA DISTRIBUZIONE NELLE SCUOLE
De Kunovich corregge infine un’informazione circolata nei giorni scorsi: il volume è stato consegnato gratuitamente alle classi quarte e quinte delle scuole alla fine dell’anno scolastico 2026. Non sono state distribuite ulteriori copie successivamente e, allo stato attuale, non è in corso alcuna nuova distribuzione nelle scuole.
L’assessora afferma di voler continuare a sostenere il confronto e la diffusione della conoscenza, lasciando a studiosi, insegnanti e istituzioni scientifiche il compito di sviluppare il dibattito sui contenuti, mentre l’Amministrazione si concentrerà sulla sicurezza del territorio.




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