Il numero di settembre 2026 della rivista Bellunesi nel mondo, organo ufficiale dell’omonima associazione giunta al suo sessantesimo anno di attività, pone al centro del dibattito pubblico e associativo una serie di temi cruciali che spaziano dalle emergenze strutturali del territorio bellunese fino alle dinamiche internazionali legate alle comunità di emigrati.
Un ponte sanitario tra Belluno e il Sudamerica
L’apertura del giornale è affidata a un editoriale e a un ampio approfondimento dedicati a una sperimentazione inedita: il progetto regionale volto ad affrontare la grave carenza di personale sanitario nelle strutture ospedaliere e territoriali bellunesi attraverso il coinvolgimento dei professionisti discendenti di emigranti residenti in Brasile e Argentina. Frutto di una sinergia tra Regione Veneto, Ulss 1 Dolomiti, Università di Padova, Ordine delle Professioni Infermieristiche, BIM GSP, Ater e l’Associazione Bellunesi nel Mondo, l’iniziativa intende coniugare le necessità organizzative locali con il patrimonio relazionale ed etnico della diaspora bellunese. Non si tratta di una misura estemporanea, ma di un percorso strutturato di accoglienza integrata, supporto abitativo e formazione linguistica e specialistica.
Le ricorrenze storiche: Marcinelle e Mattmark
Il mese di settembre porta inevitabilmente con sé il peso della memoria e del dolore per le grandi tragedie che hanno segnato l’emigrazione italiana e bellunese in Europa. Sette decenni dopo il disastro di Marcinelle (8 agosto 1956) e sessantuno anni dopo la catastrofe di Mattmark (30 agosto 1965), la rivista dedica ampi servizi alle commemorazioni ufficiali. A Saas-Grund, in Svizzera, l’inaugurazione del nuovo memoriale e della mostra permanente ha rinnovato l’impegno contro l’oblio, ricordando le 88 vittime della valanga, tra cui i 17 lavoratori originari della provincia di Belluno. Gli interventi istituzionali e storici pubblicati sulle pagine del mensile sottolineano come questi eventi non debbano essere derubricati a fatalità naturali, ma letti alla luce delle responsabilità umane e della costante necessità di tutelare la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Attualità, cultura e dibattito locale
Il numero affronta inoltre questioni di stretta attualità istituzionale e sociale, tra cui l’approvazione in Consiglio regionale del Veneto delle modifiche in materia di fine vita e cure palliative, e l’avvicinamento al rinnovo dei Comites previsto per il prossimo 4 dicembre. Spazio anche alla tutela delle categorie storiche del lavoro all’estero, come i gelatieri in Germania, al centro di recenti attenzioni mediatiche, e alla promozione della quinta edizione del concorso letterario “Raccontare l’emigrazione veneta”, focalizzato quest’anno sulle esperienze dell’emigrazione femminile.
Completano l’edizione le rubriche dedicate alla storia della misurazione del tempo, al beato Bernardino da Feltre, alle iniziative del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e alla fitta cronaca amministrativa e culturale proveniente dai vari comprensori della provincia, confermando il ruolo fondamentale della rivista nel mantenere saldo il legame tra le comunità locali e i bellunesi sparsi nel mondo.




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