L’area verde del Parco Arcobaleno a Cavarzano si arricchirà a breve di una nuova dotazione sportiva. Nelle prossime settimane verrà infatti installato un tavolo da ping pong, donato al Comune di Belluno dall’associazione Vivi Cavarzano ASD.
L’iniziativa è stata formalizzata a Palazzo Rosso durante un incontro tra il presidente del sodalizio, Luigino Dal Molin, il sindaco Oscar De Pellegrin e l’assessore all’Ambiente Lorenza De Kunovich. Un momento istituzionale promosso dall’Amministrazione per ringraziare l’associazione del contributo offerto alla collettività.
Come sottolineato dal primo cittadino, la sinergia tra enti locali e realtà associative rappresenta un elemento chiave per la gestione e la valorizzazione degli spazi pubblici del territorio. Sulla stessa linea l’assessore De Kunovich, che ha evidenziato la centralità del Parco Arcobaleno come luogo di aggregazione per il quartiere e per le famiglie.
L’arrivo del nuovo tavolo da gioco si inserisce in un quadro più ampio di interventi di riqualificazione dell’area verde. Il Comune ha infatti programmato una serie di manutenzioni ordinarie sulle strutture ricreative già presenti, per un importo complessivo pari a 5.600 euro (IVA esclusa).
Le opere di sistemazione riguarderanno nello specifico il gioco combinato — con il ripristino di rampa, ponte e scivolo —, la manutenzione della torre scivolo “Riccio” e il trattamento protettivo delle componenti in legno della casetta per bambini.




Parchi di Belluno: bene gli interventi, ma serve maggiore attenzione a Nogarè e Millennium
Con il presente commento intendo intervenire sull’articolo relativo alla donazione del nuovo tavolo da ping pong al Parco Arcobaleno di Cavarzano e agli interventi di manutenzione programmati dal Comune. Qualora la redazione lo ritenesse opportuno, questo intervento può essere pubblicato anche come articolo.
Parto da un dato positivo: bene la generosa donazione del presidente dell’associazione Vivi Cavarzano ASD, Luigino Dal Molin, che ha messo a disposizione della comunità un nuovo tavolo da ping pong. Bene anche lo stanziamento di 5.600 euro, IVA esclusa, destinato alla manutenzione delle strutture del Parco Arcobaleno. Quando associazioni e amministrazione collaborano per migliorare gli spazi pubblici, è certamente un fatto positivo.
Tuttavia, proprio leggendo questa notizia, viene spontaneo porsi una domanda: come mai si continua a investire nei parchi di Cavarzano e Chiesurazza, mentre da anni altri parchi della città attendono interventi di manutenzione e nuove dotazioni?
Mi riferisco in particolare al Parco di Nogarè e al Parco Millennium, che avrebbero bisogno di maggiore attenzione.
Al Parco di Nogarè, da anni attendiamo una manutenzione adeguata dei giochi presenti. Non solo: dopo il taglio, avvenuto ad aprile, di sette alberi, più volte abbiamo evidenziato la necessità della loro ripiantumazione. Dei 21 alberi presenti, oggi ne rimangono 14. Eppure, per quanto ci risulta, la ripiantumazione dei sette alberi non è stata ancora inserita nel bilancio comunale 2026 e non è chiaro se verrà prevista nemmeno nel 2027.
Ci sono poi interventi molto più semplici, ma che continuano a essere rinviati. Da mesi aspettiamo il ripristino delle porte da calcio, rimosse dopo una nostra segnalazione perché pericolanti. Anche una panchina rotta non è mai stata sostituita.
E il problema riguarda anche le attrezzature per i bambini. Quante volte abbiamo chiesto di intervenire sul castello dei giochi, che necessita di manutenzione e attenzione e che, per alcune sue parti, è sostanzialmente quello di trent’anni fa? I parchi pubblici dovrebbero essere luoghi sicuri, curati e adeguati alle esigenze delle famiglie.
Al Parco Millennium, inoltre, sarebbe utile prevedere nuove dotazioni. È stato richiesto, per esempio, un tavolino, e credo che anche un tavolo da ping pong, come quello donato al Parco Arcobaleno, sarebbe certamente apprezzato dai nostri concittadini.
C’è poi il tema della sicurezza. L’installazione di telecamere nei parchi è stata richiesta più volte e, a nostro avviso, potrebbe rappresentare un utile strumento di prevenzione e di controllo, soprattutto negli spazi maggiormente frequentati da bambini e famiglie.
Il caso del mini pump track
Un altro capitolo riguarda il Parco di Nogarè Gallagher. Nell’aprile 2025 il Comune ha deciso di investire circa 31 mila euro per la realizzazione di un mini pump track.
Non mettiamo in discussione a priori l’utilità di una struttura di questo tipo. Ciò che abbiamo contestato e continuiamo a contestare è soprattutto la scelta della collocazione.
Il mini pump track è stato infatti realizzato in un’area che ha finito per ridurre significativamente lo spazio disponibile per il campetto da calcio e per la pallavolo, limitandone di fatto l’utilizzo.
Con una progettazione diversa, forse sarebbe stato possibile collocare il mini pump track in un’altra zona del parco, magari nella parte opposta, e destinare una parte delle risorse anche alla manutenzione, all’arredo urbano e alle altre necessità del parco.
Il punto, quindi, non è essere contrari agli investimenti o alle nuove strutture. Il punto è stabilire delle priorità e utilizzare le risorse nel modo più equilibrato possibile, tenendo conto delle esigenze complessive dei cittadini.
Tutti i quartieri meritano la stessa attenzione
Non si vuole certamente contestare ciò che viene fatto a Cavarzano o negli altri quartieri. Al contrario: ogni parco curato è una buona notizia.
Ma proprio perché parliamo di patrimonio pubblico, riteniamo che l’Amministrazione debba garantire un’attenzione equilibrata a tutti i quartieri e a tutti gli spazi verdi della città.
Un parco non dovrebbe essere ricordato soltanto quando viene inaugurato un nuovo gioco o quando arriva una donazione. La manutenzione ordinaria, la sicurezza, la sostituzione delle strutture deteriorate, la cura del verde e l’ascolto delle segnalazioni dei cittadini dovrebbero essere attività costanti.
Da parte nostra continueremo a segnalare ciò che non funziona e ciò che potrebbe essere migliorato. Non lo facciamo per spirito polemico, ma perché riteniamo che i parchi siano un patrimonio di tutti e soprattutto un servizio importante per bambini, famiglie e anziani.
Purtroppo, davanti a situazioni che si trascinano da anni, non posso che esprimere forti perplessità sulla capacità dell’attuale classe dirigente bellunese, a partire dal sindaco e dagli assessori, di programmare gli interventi e stabilire adeguatamente le priorità.
I nostri spazi verdi meritano più cura, più manutenzione e maggiore attenzione. Chi utilizza i parchi di Nogarè, Millennium e gli altri parchi della città non possono essere considerati cittadini di serie B.
Luigi Filippo Daniele
Capofrazione di Baldenich
Comitato di Quartiere Baldenich24