«Merica! Merica!»: l’emigrazione veneta e friulana attraverso le lettere dei contadini

Luciana Tavi | 22 agosto 2026 alle 23:46 | 0 commenti

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La nuova edizione ampliata del saggio di Emilio Franzina raccoglie l’epistolario dei migranti del Nord-Est in America Latina tra il 1876 e il 1902. Un’opera fondamentale consultabile alla Biblioteca delle Migrazioni “Dino Buzzati” di Belluno.

La storia dell’emigrazione italiana si arricchisce di una testimonianza fondamentale: torna in libreria e nelle biblioteche la nuova edizione di «Merica! Merica! : emigrazione e colonizzazione nelle lettere dei contadini veneti e friulani in America latina 1876-1902», il celebre saggio di Emilio Franzina.

La voce diretta dei protagonisti della grande migrazione

Pubblicata per la prima volta da Feltrinelli negli anni Settanta e successivamente riproposta da Cierre a partire dalla metà degli anni Novanta, l’opera viene ripubblicata nel 2026 in una veste riveduta, ampliata e aggiornata. Il volume costituisce uno degli studi più sistematici e rigorosi sulla memoria scritta delle classi popolari del Nord Italia sul finire dell’Ottocento.

Il valore centrale dell’opera risiede nel suo corpus epistolare, composto da missive originali attentamente selezionate e annotate da Franzina. Attraverso questi scritti, il lettore entra in contatto diretto con la quotidianità, le asperità del viaggio transoceanico, l’impatto con la colonizzazione agricola e il difficile radicamento nelle nuove terre dell’America Latina.

Le lettere documentano una fase storica cruciale per il mondo rurale veneto e friulano: un momento di transizione in cui una cultura prevalentemente orale incontrava i primi diffusi processi di alfabetizzazione. In questo contesto, la scrittura diventa uno strumento indispensabile per preservare i legami familiari e comunitari spezzati dalla distanza.

La struttura narrativa della memoria popolare

Nelle pagine di «Merica! Merica!», l’espressione scritta assume tratti narrativi singolari. Ciascuna lettera trascende la dimensione della semplice comunicazione interpersonale per configurarsi come vera e propria “storia”, intesa nella tradizione popolare come narrazione destinata a essere memorizzata, condivisa e tramandata a voce più volte nei paesi d’origine.

Tra le righe affiorano con nitidezza sia le difficoltà materiali — legate alle dure condizioni di lavoro, all’adattamento ambientale e all’isolamento — sia le speranze riposte nel riscatto sociale ed economico oltreoceano.

Reperibilità e servizi bibliotecari

La nuova edizione (2026) di «Merica! Merica!» rappresenta una risorsa storiografica di primario interesse per studiosi, ricercatori e appassionati della storia sociale dell’emigrazione.

Il volume è disponibile per il prestito e la consultazione presso la Biblioteca delle migrazioni ‘Dino Buzzati’ di Belluno:

  • Collocazione: EMI GEN 43/2
  • Inventario: 7840
  • Servizi attivi: Prestito in sede, richiesta di prestito con consegna presso altra biblioteca del circuito provinciale (Binp) e servizio di Document Delivery.

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