Belluno, riaprono gran parte dei giardini in Piazza dei Martiri: concluse le prime operazioni di messa in sicurezza

Redazione | 13 agosto 2026 alle 17:32 | 0 commenti

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Gran parte dei giardini di Piazza dei Martiri a Belluno è stata riaperta al pubblico a seguito degli interventi di messa in sicurezza effettuati dai Vigili del Fuoco dopo il violento maltempo dello scorso 6 agosto. Restano momentaneamente interdette solo alcune zone circoscritte attorno a tre cedri per ulteriori verifiche tecniche.

Torna parzialmente accessibile ai cittadini l’area dei giardini di Piazza dei Martiri a Belluno. A seguito dei danni provocati dall’ondata di forte maltempo dello scorso 6 agosto, le operazioni condotte nella mattinata di ieri dai Vigili del Fuoco hanno consentito di mettere in sicurezza un’ampia porzione della zona e di procedere con la riapertura della traversa sud e dei principali spazi verdi.

Le operazioni di rimessa in sicurezza delle alberature

L’intervento si è concentrato principalmente sul patrimonio arboreo colpito dall’evento atmosferico. I Vigili del Fuoco, impiegando un’autoscala, hanno operato in quota per raggiungere le parti più alte delle chiome degli alberi. La manovra ha permesso di rimuovere i rami lesionati o pericolanti e di ispezionare visivamente anche le sezioni non osservabili dal suolo, eliminando potenziali pericoli per i passanti.

Alle attività ha presenziato anche il dottor forestale Marco Coden, tecnico incaricato dal Comune di Belluno per il censimento e la valutazione del verde urbano, che ha coordinato la ricognizione da terra fornendo le indicazioni operative sulle criticità rilevate.

Le dichiarazioni del sindaco Oscar De Pellegrin

«Dopo un evento che ha colpito duramente anche il patrimonio arboreo della piazza, la priorità era intervenire rapidamente per garantire la sicurezza e riuscire a restituire quanto prima questi spazi ai bellunesi – ha dichiarato il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin –. Il lavoro svolto ci ha permesso di riaprire gran parte dei giardini e la traversa sud, mentre terremo interdette soltanto le zone che richiedono ulteriori verifiche».

Il primo cittadino ha espresso il proprio ringraziamento ai Vigili del Fuoco per il supporto logistico e operativo fornito con i mezzi in quota, estendendo il riconoscimento al dottor Coden, ai tecnici e agli operai comunali impegnati nelle operazioni. «Continueremo con gli approfondimenti necessari con l’obiettivo di recuperare progressivamente anche le porzioni che rimangono chiuse», ha aggiunto De Pellegrin.

Chiusure residue e prossimi interventi

Nonostante il ripristino della maggior parte dell’area, alcune zone rimangono al momento recintate e non accessibili. Si tratta in particolare dei perimetri circostanti tre esemplari di cedro (identificati dai numeri 9, 10 e 27), sui quali si rendono necessari esami tecnici più approfonditi.

Nelle prossime settimane sono programmate verifiche specialistiche in quota mediante la tecnica del tree climbing. L’ispezione ravvicinata delle chiome non raggiungibili dall’autoscala consentirà ai tecnici di valutare lo stato di salute degli alberi e definire le eventuali azioni correttive prima della riapertura totale dell’area verde.

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