Monte Pelmo, nuovo distacco roccioso sulla parete nord: sorvolo dei Vigili del Fuoco e sentieri interdetti

Redazione | 11 agosto 2026 alle 15:53 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Un nuovo movimento franoso sulla parete nord del Monte Pelmo ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per una ricognizione aerea con l’elicottero Drago. L’ispezione, a cui ha partecipato anche il Sindaco di Borca di Cadore, ha confermato la gravità del distacco roccioso. Per garantire la sicurezza di escursionisti e alpinisti, resta in vigore l’ordinanza comunale di chiusura dei sentieri interessati dal dissesto.

Prosegue il monitoraggio dell’instabilità rocciosa sulla parete nord del Monte Pelmo, nel territorio comunale di Borca di Cadore. Nella giornata di martedì 11 agosto, le squadre dei Vigili del Fuoco di Belluno sono intervenute a seguito di un ulteriore movimento franoso che ha provocato la caduta di materiale lapideo.

L’episodio ha reso necessaria una seconda ispezione dall’alto, che fa seguito a quella già condotta il giorno precedente per un analogo distacco.

L’intervento dei Vigili del Fuoco e le verifiche aeree

Le operazioni di sorvolo sono state eseguite con l’impiego dell’elicottero Drago appartenente al Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Venezia. A terra, le manovre e il supporto operativo sono stati garantiti dal personale dei Vigili del Fuoco Volontari del distaccamento di Borca di Cadore.

Alla ricognizione aerea ha preso parte personalmente anche il Sindaco del comune bellunese, con l’obiettivo di rilevare in modo diretto l’entità del fronte franoso e l’ampiezza dell’accumulo di rocce ed detriti alla base della parete.

Chiusura dei sentieri e misure di sicurezza

All’esito delle verifiche condotte, le autorità locali hanno confermato la validità dell’ordinanza comunale emanata nella giornata di lunedì. Il provvedimento stabilisce il divieto assoluto di transito lungo i sentieri e all’interno delle aree geograficamente interessate dal dissesto idrogeologico.

La misura cautelare rimane attiva fino a nuova valutazione per tutelare l’incolumità di alpinisti, escursionisti e di tutti i frequentatori della zona montana. Le autorità raccomandano l’imprescindibile rispetto dei divieti segnalati in loco.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate