Come coniugare turismo, tutela del territorio e contrasto allo spopolamento delle aree montane? È il tema al centro dell’incontro in programma martedì 11 agosto alle 17.30 al Musal – Museo Albino Luciani di Canale d’Agordo, in occasione della presentazione del volume “La rete ecomuseale. Una strategia per l’ecosistema dell’innovazione nelle Alpi orientali”. Il libro nasce da una ricerca dell’Università degli Studi di Udine dedicata alle reti ecomuseali come possibile strategia di sviluppo e di promozione di un turismo sostenibile nelle montagne alpine. La presentazione sarà quindi l’occasione per affrontare il tema della valorizzazione dei territori montani e delle opportunità legate all’innovazione.
La Valle del Biois come esempio di buone pratiche
L’appuntamento è promosso nell’ambito dell’attività dell’Ecomuseo della Valle del Biois, che è stato individuato dalla ricerca come esempio virtuoso per il Veneto, insieme ad altre realtà del Friuli-Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige. Il volume è curato dai docenti ed esperti dell’Università di Udine Federico Lovison, Mauro Pascolini e Francesco Visentin e raccoglie i risultati di un percorso di ricerca rivolto alla valorizzazione dei contesti montani del Nord-Est attraverso una prospettiva che integra aspetti ambientali, sociali e culturali. Proprio la Valle del Biois sarà uno dei punti di riferimento della discussione. L’obiettivo è approfondire come un territorio possa sviluppare nuove opportunità senza perdere il legame con la propria storia, il paesaggio e le comunità che lo abitano.
Gli ecomusei come strumenti per il territorio
Durante la presentazione si parlerà del ruolo degli ecomusei, intesi non soltanto come luoghi di conservazione della memoria locale, ma come strumenti capaci di coinvolgere direttamente gli abitanti nella valorizzazione del patrimonio. Paesaggio, tradizioni, cultura e identità locale possono diventare così elementi di un progetto di sviluppo più ampio. Un modello nel quale anche le nuove tecnologie e la collaborazione tra comunità possono contribuire a creare opportunità economiche e turistiche. Tra gli interrogativi al centro dell’incontro ci sarà quindi anche quello del contrasto allo spopolamento delle valli alpine: come rendere i territori più attrattivi per chi li visita, ma soprattutto per chi li vive durante tutto l’anno?
Appuntamento a ingresso libero
L’incontro al Musal sarà a ingresso libero ed è rivolto sia alla popolazione locale sia ai visitatori presenti in Valle del Biois. La presentazione vuole essere un momento di confronto sul futuro della montagna e sulle possibilità di costruire un modello di turismo maggiormente attento all’ambiente, al paesaggio e alla storia dei territori. Al termine dell’incontro sarà inoltre possibile acquistare direttamente i volumi della ricerca.




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