Mentre l’Italia premia la FIAT e il Veneto corre trainato dai grandi centri, la provincia bellunese registra 453 nuove targhe e premia i marchi a trazione integrale. L’analisi dei dati.
Il mercato dell’auto in Italia manda un segnale di ripresa a luglio 2026, mandando a referto 123.184 nuove immatricolazioni e mettendo a segno un +3,90% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un ritmo a cui il Veneto contribuisce in maniera sostanziale: la regione incide da sola per quasi il 10% delle vendite nazionali, con 12.115 vetture uscite dai concessionari regionali.
Ma dentro la mappa delle immatricolazioni c’è un territorio che si muove con regole e preferenze del tutto proprie: la provincia di Belluno.
La geografia delle vendite: il peso della montagna
Se a guidare la classifica delle vendite in Veneto sono i grandi volumi di Padova (2.898 auto) e Verona (2.589), seguite a ruota da Treviso e Vicenza, Belluno gioca inevitabilmente una partita diversa legata alla sua demografia. Con 453 nuove immatricolazioni a luglio, il territorio bellunese rappresenta il 3,7% del mercato veneto e lo 0,37% di quello nazionale.
Numeri contenuti sul piano dei volumi assoluti, ma che nascono da scelte d’acquisto profondamente diverse rispetto al resto del Paese.
La mappa dei marchi: perché Belluno non è l’Italia
A livello nazionale la gerarchia dei costruttori appare consolidata: FIAT mantiene la leadership indiscussa con oltre 14 mila auto vendute (pari all’11,4% delle preferenze), seguita sul podio da Volkswagen (9.166) e Dacia (8.625).
Tra le montagne bellunesi, invece, la graduatoria si ribalta. Il marchio più venduto all’ombra delle Dolomiti è Toyota, con 60 vetture immatricolate a luglio. Al secondo posto si conferma Volkswagen con 45 registrazioni, mentre FIAT deve accontentarsi del terzo gradino del podio con 37 auto.
A testimoniare come la conformazione del territorio orienti l’acquisto più dell’andamento generale del mercato sono anche gli ottimi piazzamenti di Suzuki (36 unità) e Dacia (25), oltre alle 23 immatricolazioni a testa messe a segno da marchi come Ford, Audi e BMW. Chiudono la top ten locale Skoda (20) e Jeep (19).
L’esigenza di affrontare strade alpine e inverni rigidi continua così a guidare gli automobilisti bellunesi verso modelli ibridi e trazioni integrali, dimostrando come la geografia sappia ancora dettare legge sulle dinamiche del mercato dell’auto.




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