Una vetrina nel centro storico di Feltre, in Largo Castaldi, ospita fino a fine settembre le opere di dieci artigiani bellunesi che hanno risposto al concorso “Passione e comunità: legacy oltre il traguardo”, promosso da Confartigianato Imprese Belluno in collaborazione con il Palio di Feltre e con il contributo della Camera di Commercio. L’iniziativa nasce dall’idea di tradurre in oggetti concreti i valori condivisi tra lo spirito olimpico e quello artigiano: passione, dedizione, disciplina, impegno, senso di appartenenza al territorio.
Il concorso
Il progetto era stato presentato a Casa Veneto a Cortina d’Ampezzo durante le Olimpiadi invernali. L’invito agli artigiani era di ideare e realizzare un oggetto d’arredo capace di dar forma ai valori che accomunano l’atleta e il mestiere manuale. Quattro delle opere esposte, selezionate da una giuria di esperti, diventeranno i premi ufficiali per i vincitori del Palio di Feltre 2026 e saranno protagoniste di un video realizzato per l’occasione. Il 25 luglio, durante la manifestazione, verrà svelata la selezione finale.
«Il traguardo olimpico per il territorio bellunese non è stato un punto d’arrivo», spiega Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno, «ma l’inizio di un nuovo percorso. Un’energia che acquista valore quando incontra la comunità e il territorio, diventando bene duraturo. Questa è l’eredità che l’evento olimpico deve portare con sé.»
Il legame con il Palio
Eugenio Tamburrino, presidente del Palio di Feltre, sottolinea la convergenza di valori tra le due realtà. «Il Palio da quasi cinquant’anni racconta la Provincia di Belluno, mantenendo vive le comunità che ne costruiscono le eccellenze. Non un semplice evento che si consuma in un fine settimana, ma un modo di costruire relazioni umane e comunitarie.» Tamburrino ha definito il livello qualitativo delle opere pervenute come indicatore che la direzione intrapresa è quella giusta.
Gli artigiani in vetrina
Sono dieci le botteghe e i professionisti che partecipano all’esposizione: Creta & Fuoco (Maria Giovanna Zannini), Falegnameria Sommacal (Tiziana Sommacal), Fent Marmi (Orlando Fent), Sandro Francescon, Imap Casa (Licia Mares), MC Falegnameria (Loriano Maccagnan), NPgraphics (Nicola Pradel), Elena Sanson, Segheria Traiber (Simone Traiber) e Stencil Artelegno (Tobia Dal Borgo).
Sulla vetrina e su cartoline distribuite in città è presente un QR code che consente di approfondire le singole opere e di esprimere le proprie preferenze. Le opere sono consultabili anche sul sito di Confartigianato Imprese Belluno.




0 commenti