Riconosciute dallo Stato colombiano le responsabilità sulla morte di Giacomo Turra, il ventiquattrenne feltrino ucciso a Cartagena de Indias nel settembre del 1995. Le trattative tra la famiglia di Turra, assistita dalla Comisión Colombiana de Juristas, e lo Stato colombiano, rappresentato dall’Agencia Nacional de Defensa Jurídica del Estado, sono giunte alla definizione di un accordo formale che recepisce il pronunciamento della Commissione interamericana dei diritti umani, pronunciamento che dichiara la responsabilità statale per la violazione dei diritti fondamentali della vittima.
L’atto, che verrà firmato il 20 maggio, stabilirà pubblicamente che Giacomo Turra – in Colombia per motivi di studio – perse la vita a causa delle violenze subite da agenti della polizia colombiana, smentendo definitivamente la versione inizialmente diffusa dalle autorità che parlava di decesso dovuto a un’overdose.




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