Giornate FAI di Primavera: nel Bellunese quattro aperture tra sotterranei, storia e luoghi nascosti

Redazione | 20 marzo 2026 alle 11:53 | 0 commenti

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Nuovo appuntamento con “Dentro la notizia”, la rubrica settimanale di Radio ABM curata da Manuela Gaio, dedicato alle imminenti Giornate FAI di Primavera. Ospiti della puntata Adriano Barcelloni Corte, capodelegazione FAI di Belluno, Isabella Pilo del gruppo FAI Feltre e Antonio Tardino, delegato all’ambiente.

L’edizione 2026 dell’iniziativa, promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, si terrà sabato 21 e domenica 22 marzo, confermando una tradizione che da oltre trent’anni valorizza il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Anche il territorio bellunese sarà protagonista con quattro aperture straordinarie, distribuite tra Belluno e l’area feltrina.

Nel capoluogo, il tema scelto è “Belluno sotterranea”, con la possibilità di visitare due luoghi normalmente non accessibili: il rifugio antiaereo di via Lambioi e l’ex albergo diurno di piazzale Cesare Battisti. Si tratta di spazi che conservano intatta la memoria del passato, veri e propri “capsule del tempo” che permettono di immergersi in epoche diverse, dalla Seconda guerra mondiale alla vita quotidiana del Novecento.

Particolare interesse suscita l’albergo diurno, una struttura sotterranea che, oltre ai servizi igienici, offriva anche docce, vasche e persino un servizio di barbiere, configurandosi come un luogo dedicato alla cura della persona. Il rifugio antiaereo, invece, riporta i visitatori al 1945, con ambienti e scritte originali ancora ben conservati.

Nel Feltrino, il gruppo FAI di Feltre propone un itinerario a San Gregorio nelle Alpi, in località Paderno, dove sarà possibile visitare il castello di Pizocco, antica casa-torre risalente tra il XII e il XIII secolo, successivamente trasformata in residenza. Il percorso permetterà di scoprire elementi architettonici e storici legati anche alla partecipazione del cavaliere Pizocco alle crociate.

Accanto al castello, sarà aperta anche la chiesa di San Lucano, edificio noto ma spesso poco valorizzato, che custodisce un patrimonio artistico significativo. L’iniziativa offrirà inoltre l’occasione per conoscere la “via dei minatori”, un itinerario che racconta la storia dell’emigrazione e del lavoro nel territorio.

Le visite saranno accompagnate dagli “apprendisti ciceroni”, studenti delle scuole superiori formati per guidare il pubblico alla scoperta dei luoghi, a testimonianza del coinvolgimento delle giovani generazioni nella valorizzazione del patrimonio.

Per partecipare alle visite è possibile consultare il sito ufficiale del FAI, dove sono disponibili informazioni e modalità di prenotazione, necessaria in particolare per alcune aperture come il rifugio antiaereo.

L’invito, ribadito dagli ospiti della trasmissione, è quello di cogliere questa opportunità per riscoprire il territorio bellunese, tra luoghi noti e tesori nascosti, in un fine settimana all’insegna della cultura e della memoria.

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