L’Istat ha diffuso oggi i dati relativi alle esportazioni delle regioni italiane per l’intero anno 2025 e per l’ultimo trimestre dell’anno. Nel complesso del 2025, l’export nazionale in valore ha registrato un incremento del 3,3% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, questo risultato positivo è il frutto di dinamiche territoriali estremamente differenziate, che vedono il Centro Italia come principale motore della crescita e alcune regioni del Nord e delle Isole in territorio negativo.
Il Veneto nel contesto nazionale: una crescita che rallenta
Il 2025 si chiude con un segnale di debolezza per il Veneto, che registra una variazione tendenziale negativa dello -0,2%. Questo dato colloca la regione in una posizione di stallo rispetto alla media nazionale (+3,3%) e alle altre grandi regioni produttive del Nord-ovest (+2,3%) e del Nord-est (+2,0%).
Nonostante il calo complessivo annuale sia contenuto, il quarto trimestre del 2025 ha confermato una fase di rallentamento congiunturale per tutto il Nord-est (-1,1%), area di cui il Veneto è parte integrante.
Il confronto regionale: le locomotive e i freni
La performance italiana del 2025 è stata trainata con decisione da alcune regioni specifiche, tra cui spiccano per dinamismo:
- Toscana: +21,3%
- Friuli-Venezia Giulia: +17,8%
- Calabria: +10,8%
- Liguria: +10,2%
- Lazio: +9,6%
All’estremità opposta della classifica si posizionano la Basilicata (-17,8%), la Sardegna (-11,4%) e la Sicilia (-10,8%). La contrazione nelle Isole è attribuibile principalmente alla riduzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati.
Anche le Marche (-7,6%) e l’Umbria (-1,0%) chiudono l’anno con variazioni negative superiori a quella veneta.
Settori e province: i fattori della crescita
A livello merceologico, il contributo più rilevante alla crescita nazionale è arrivato dal settore farmaceutico, chimico-medicinale e botanico in regioni come Toscana, Lazio, Lombardia, Abruzzo e Campania. Solo questo comparto ha spiegato 2,6 punti percentuali della crescita totale dell’export italiano.
Per quanto riguarda il dettaglio provinciale, le realtà che hanno sostenuto maggiormente le vendite sui mercati esteri nel 2025 sono state Firenze, Arezzo, Trieste, Varese e Frosinone. Al contrario, i contributi negativi più pesanti sono arrivati dalle province di Siracusa, Milano, Cagliari, Ascoli Piceno e Siena.
Mercati di destinazione
L’analisi geografica evidenzia come la Toscana abbia beneficiato di un eccezionale aumento delle vendite verso la Svizzera (+201,1%), la Francia (+39,2%) e la Spagna (+76,4%). Anche il Lazio ha registrato ottime performance verso gli Stati Uniti (+54,2%). Note negative, invece, per le vendite dell’Emilia-Romagna verso gli Stati Uniti (-6,5%) e del Lazio verso i Paesi Bassi (-24,0%).




0 commenti