Dalla città brasiliana di Nova Venecia a Longarone, nel cuore del Bellunese, sulle tracce delle proprie radici familiari. È il viaggio di Isabeli Moro, dodici anni, giovane cantante che due anni fa aveva conquistato gli Alpini con la sua voce durante la visita del presidente nazionale Sebastiano Favero e del Consiglio direttivo nazionale alle Sezioni sudamericane.
In quell’occasione, l’interpretazione di canti della tradizione italiana e alpina aveva colpito profondamente la delegazione, che ha deciso di ricambiare invitandola in Italia per conoscere la terra d’origine della sua famiglia. I Moro, infatti, provengono da Fortogna, frazione di Longarone.
Venerdì 27 febbraio Isabeli è stata accolta ufficialmente a Longarone dal sindaco e dagli Alpini, a partire dal presidente nazionale Favero, dal consigliere responsabile delle Sezioni estere Aldo Duiella, dal vicepresidente vicario Carlo Balestra e dai presidenti delle Sezioni Ana del Veneto. Un momento carico di emozione, durante il quale la giovane artista ha nuovamente interpretato alcune canzoni particolarmente care ai migranti italiani e al mondo alpino.
Accompagnata dalla famiglia e dal suo mentore, l’imprenditore brasiliano Spiller, Isabeli ha visitato anche Venezia. Il programma prevede inoltre la presenza a Bassano per la cerimonia di consegna del cappello alpino ai giovani soldati addestrati ad Aosta, prima di concludere il soggiorno in Italia come ospite della Sezione Ana di Milano.
A commentare l’iniziativa è stato Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo: «Siamo orgogliosi di Isabeli Moro, che ha incontrato i Moro di Longarone e il presidente Abm, che ha donato alla giovane musicista la spilla dell’Associazione Bellunesi nel Mondo».
Un viaggio che unisce memoria, emigrazione e identità , rinsaldando il legame tra le comunità bellunesi all’estero e il territorio d’origine.











0 commenti