Il Veneto rafforza il proprio ruolo di regione pilota nella formazione tecnico-professionale con l’approvazione di 21 nuovi percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale “4+2”. Il via libera, concesso dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, riguarda l’anno scolastico 2026-2027 e porta a 35 il numero complessivo dei percorsi attivi sul territorio regionale.
A commentare il provvedimento è il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che sottolinea come il modello 4+2 rappresenti una risposta concreta alle esigenze del mercato del lavoro. Il sistema consente agli studenti di conseguire il diploma in quattro anni e di accedere direttamente al mondo del lavoro oppure di proseguire con due anni di specializzazione negli Istituti Tecnologici Superiori (ITS), anticipando di fatto l’ingresso nelle professioni più richieste.
Secondo Stefani, il successo dell’iniziativa è frutto di una collaborazione strutturata tra istituti scolastici, ITS e tessuto produttivo regionale. Una sinergia che ha permesso di costruire un’offerta formativa coerente con le trasformazioni tecnologiche e organizzative che interessano le imprese venete.
Il presidente evidenzia inoltre come il lavoro, in Veneto, rappresenti non solo un’opportunità occupazionale ma un elemento culturale identitario. In questo contesto, i percorsi 4+2 si configurano come uno strumento strategico per coniugare formazione, innovazione e sviluppo, offrendo ai giovani competenze spendibili e prospettive professionali concrete.
Con l’ampliamento dei percorsi, la Regione conferma l’impegno a investire su un sistema educativo orientato all’occupabilità e alla crescita delle comunità locali, rafforzando il legame tra scuola e mondo produttivo.




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