Le associazioni di autotrasportatori di Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia del Nord hanno annunciato una giornata di proteste prevista per il 26 gennaio 2026 presso diversi valichi di frontiera dell’area Schengen. L’iniziativa è rivolta contro l’introduzione del nuovo Sistema Elettronico di Controllo delle Entrate e Uscite dell’Unione Europea, noto come Entry/Exit System (EES).
Secondo quanto comunicato, le manifestazioni potrebbero tradursi in blocchi parziali o totali dei principali punti di attraversamento, con conseguenti ritardi nelle operazioni di controllo alle frontiere. I disagi sono attesi soprattutto per il traffico commerciale e per i veicoli pesanti, ma non si escludono ripercussioni anche sulla circolazione dei passeggeri.
L’area interessata comprende i principali collegamenti tra i Paesi dei Balcani occidentali e l’Unione Europea, rendendo possibile un impatto significativo sulla fluidità del traffico transfrontaliero nel corso della giornata di protesta.
In vista del 26 gennaio 2026, viene raccomandato di pianificare con anticipo gli spostamenti da e verso i Paesi Schengen, monitorando lo stato del traffico e l’operatività dei valichi di frontiera nelle ore immediatamente precedenti alla partenza. Potrebbe inoltre risultare utile valutare percorsi alternativi o scegliere fasce orarie caratterizzate da una minore intensità di traffico.


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