«L’arrivo della fiamma olimpica in Veneto segna l’inizio di un mese destinato a entrare nella storia. Sentiamo l’orgoglio, l’entusiasmo e la responsabilità del momento. Accompagniamo ora questa fiaccola fino alle Dolomiti e a Cortina, tappa fondamentale di un evento ancora tutto da scrivere e da vivere. Siamo all’inizio di un viaggio che può cambiare il destino della nostra montagna».
Così Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e del Gruppo Nazionale Grandi Eventi, Olimpiadi ed Economia della montagna, ha commentato l’arrivo e il passaggio della fiamma olimpica in Veneto e nel Nordest.
Berton ha sottolineato l’importanza della preparazione del territorio: «Dobbiamo prepararci al meglio perché questo territorio merita di mostrarsi al mondo nel migliore dei modi. Dopo anni di battaglie, sfide e momenti anche difficili, dobbiamo compiere tutti insieme un ultimo grande sforzo. Istituzioni, società civile e mondo dell’impresa – ciascuno per la propria parte – devono cogliere tutte le opportunità che le Olimpiadi possono portare in termini di visibilità internazionale, infrastrutture, attrattività di investimenti e talenti. Non si tratta di retorica; in ballo c’è il futuro delle terre alte, che negli anni hanno sofferto l’inverno demografico e la carenza di infrastrutture».
La presidente di Confindustria ha inoltre ricordato il significato storico dell’evento: «Il Veneto e le Dolomiti bellunesi meritano queste Olimpiadi, che tornano dopo 70 anni, in una fase storica complessa e carica di interrogativi. Il mondo dell’impresa saluta la fiamma olimpica: sta ora a noi accendere il nostro futuro».
L’arrivo della fiamma olimpica rappresenta quindi non solo un momento simbolico, ma anche un’occasione concreta per promuovere lo sviluppo sostenibile, l’attrattività del territorio e il rafforzamento del tessuto economico locale.




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