Ieri a Cortina la mobilitazione di lavoratori e sindacati per ricordare Pietro Zantonini (nella foto), stroncato da un malore la notte dello scorso 8 gennaio mentre lavorava come vigilante al cantiere dello stadio del ghiaccio. Il presidio, indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, è stato anche l’occasione per anticipare un tavolo di confronto con il prefetto di Belluno, dopo le Olimpiadi, nel quale discutere della questione sicurezza per chi opera nel settore della vigilanza armata e non.
«Siamo qua per affermare il principio che salute e sicurezza per i lavoratori devono venire prima di qualsiasi altro ragionamento: prima del profitto, prima della logica degli appalti e dei subappalti, anche prima della fretta di chiudere i cantieri olimpici» il monito lanciato dai rappresentanti sindacali.




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