L’assessore regionale alla Montagna, Dario Bond (nella foto), ha incontrato il presidente di SIB – Servizi Integrati Bellunesi, Attilio Sommavilla, insieme a rappresentanti del Comitato di Coordinamento di SIB, il vicesindaco di Belluno Paolo Gamba e il sindaco di Chies d’Alpago Gianluca Dal Borgo, per discutere strategie di sviluppo, gestione dei servizi e tutela delle risorse della montagna bellunese.
Bond ha sottolineato l’importanza di governare la montagna con strumenti adeguati, trasformando il Bellunese in un laboratorio di buone pratiche a livello regionale e nazionale, grazie alla collaborazione tra Regione, Provincia e gestori dei servizi.
Acqua: risorsa vitale e gestione strategica
Al centro dell’incontro il tema dell’acqua, con la necessità di ridurre le perdite e gestire la risorsa con visione e responsabilità, alla luce dei cambiamenti climatici e della siccità. Sommavilla ha ricordato il progresso realizzato da SIB negli ultimi anni, ribaltando il primato negativo delle perdite idriche e investendo nel progetto Pnrr da 20 milioni di euro, con la distrettualizzazione di 1.600 km di rete e interventi mirati su scuole, ospedali e edifici strategici.
Bond ha evidenziato come ogni perdita sia “una ferita al territorio” e abbia impatti diretti sulla sicurezza e disponibilità dell’acqua per le comunità montane. La qualità dell’acqua, garantita da sistemi automatizzati di clorazione, rappresenta un ulteriore punto strategico, vista la ricchezza di circa 600 sorgenti presenti sul territorio.
Energia e depurazione
Tra gli altri temi strategici discussi, l’energia e l’autonomia energetica della montagna: Bond ha evidenziato la necessità di creare sistemi integrati e economie di scala, citando il programma di SIB per impianti fotovoltaici insieme alla Comunità Energetica Rinnovabile Dolomiti e al Consorzio BIM, e la partecipazione alle gare sulle grandi derivazioni idroelettriche del 2029.
Sul fronte della depurazione, SIB ha previsto un piano di investimenti da 100 milioni di euro in tre anni, volto a sostituire i piccoli impianti con sistemi moderni ed efficienti, per proteggere l’ambiente e garantire un futuro sostenibile ai Comuni montani.
Bond ha concluso sottolineando che acqua ed energia non sono solo servizi, ma leve strategiche per lo sviluppo sostenibile, capaci di mantenere vivi i territori e le comunità del Bellunese.




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