Un parco tematico storico-culturale per preservare e valorizzare la memoria dell’emigrazione veneta in Brasile. Ad Ana Rech, nel Rio Grande do Sul (luogo simbolico per le partenze dal Bellunese, trattandosi del quartiere di Caxias do Sul fondato a fine Ottocento dalla feltrina Anna Rech) è nato “Villa dei Troni”.
Il progetto è dell’imprenditore di origini vicentine Edson Tomiello che, insieme a Tania Costamilan, ha dato vita a questo spazio immersivo dove raccontare le sfide dei coloni italiani in terra brasiliana.
Il parco si estende su venticinque ettari di terreno e comprende cinquanta edifici costruiti con mattoni d’epoca per ricreare l’ambiente dei primi migranti, tra mestieri tradizionali e scene di vita quotidiana: la cappella, la piazza, il mulino, la segheria, la bottega del fabbro… il tutto arricchito da una collezione di oggetti storici che permettono di viaggiare virtualmente nel tempo fino al 1876 per conoscere la cultura, l’architettura, la gastronomia e le tradizioni degli immigrati giunti dal Veneto.
Questa la descrizione del parco nel sito web ufficiale: «A rappresentare la fede, c’è una piccola cappella. La piazza di fronte e il chiosco al centro attendono l’arrivo dei cantori per la messa. La piazza è anche il luogo d’incontro, per andare dal barbiere, dal sarto, o magari nel modesto salone comunitario che funge anche da scuola per insegnare ai più piccoli a leggere e scrivere. La bottega e la casa della nonna si scambieranno profumi e sapori: il pane appena sfornato, la carne arrosto, le abitudini degli italiani e dei tropeiros che si mescolano e condividono la stessa tavola. I tropeiros (i mandriani che trasportavano merci, bestiame e alimenti attraverso lunghe distanze, collegando le aree di produzione ai centri di consumo, Ndr) arrivano per fare affari nell’emporio di Ana Rech. Scambiano melassa e carne secca con vino e formaggio. Fanno una sosta nella cantina per assaggiare il vino dell’ultima vendemmia, il pane e il salame fresco, mentre si riposano all’ombra dei castagni prima di ripartire. Nel recinto degli animali e nella stalla, conservati nelle loro forme originali, ci saranno esperienze interattive di suoni e luci. Dopo la fucina, la fornace, la segheria e il mulino per il grano, sarà il momento di accogliere nuovi mestieri».
Quello realizzato da Tomiello rappresenta uno dei più ambiziosi progetti culturali e storici dedicati all’emigrazione italiana in Brasile.
«Il nostro obiettivo – il commento dell’imprenditore nella presentazione del parco lo scorso 5 giugno a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto – è mantenere viva la memoria di quei pionieri per le generazioni future, stimolando al contempo il turismo regionale». Il 12 ottobre il parco verrà inaugurato, dopodiché i visitatori potranno iniziare a riscoprire il mondo dei taliani.




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