Uno studio condotto da Marco Campigotto e promosso dall’Associazione Palio di Feltre retrodata le origini della produzione vinicola locale al XV secolo. Il volume sarà presentato ufficialmente al Vinitaly di Verona.
La storia agricola del territorio bellunese si arricchisce di un nuovo e significativo capitolo grazie a una ricerca approfondita che ha riportato alla luce la «Regola dei Vignaioli del Monte Aurin». Il documento attesta l’esistenza di una viticoltura organizzata e normata nel Feltrino ben prima di quanto documentato finora, svelando un passato di gestione del territorio sorprendentemente moderno.
L’indagine ha preso le mosse dall’analisi del periodo immediatamente successivo alla Guerra della Lega di Cambrai. In quegli anni di complessa ricostruzione amministrativa e civile, la città di Feltre procedette alla trascrizione di statuti essenziali per l’economia locale. Sebbene la copia fisica del documento analizzata risalga ai primi del Cinquecento, lo studio di Campigotto fornisce prove documentarie che ne anticipano la datazione originaria agli ultimi decenni del Quattrocento. Questo dato sposta l’asse temporale della viticoltura feltrina, dimostrando come la coltivazione della vite non fosse un’attività marginale, bensì una pratica strutturata e disciplinata da norme precise già in epoca tardo-medievale.
Il lavoro di ricerca è confluito nel volume intitolato «Alla ricerca del Vino Perduto», un’opera che non si limita alla trascrizione del testo originale, ma offre una parafrasi in italiano contemporaneo e una rilettura storica capace di inserire la produzione vinicola bellunese nel contesto delle grandi tradizioni italiane. Secondo Eugenio Tamburrino, presidente dell’Associazione Palio di Feltre, si tratta di un lavoro di grande valore che illumina un aspetto fondamentale della storia agricola locale, collocando questo territorio accanto alle più rinomate aree vitivinicole nazionali.
Il prestigio della scoperta ha portato il volume all’attenzione delle istituzioni regionali, tanto che il libro verrà presentato lunedì 13 aprile presso lo spazio della Regione Veneto al Vinitaly di Verona. All’evento parteciperanno figure di rilievo istituzionale e accademico tra cui, oltre allo stesso Tamburrino, il senatore Luca De Carlo, il vicepresidente regionale Lucas Pavanetto, l’assessore Dario Bond e il professor Danilo Gasparini dell’Università di Padova. Le conclusioni tecniche saranno affidate a Marco De Bacco, presidente del Consorzio Coste del Feltrino, mentre la moderazione dell’incontro sarà curata dal giornalista Nicola Maccagnan.
Dopo l’anteprima veronese, è già in programma un secondo evento a Feltre per condividere i risultati della ricerca con la cittadinanza. Il progetto, che ha ottenuto il patrocinio dei comuni di Feltre, Fonzaso, Pedavena e Seren del Grappa insieme al sostegno della Regione Veneto, non rappresenta solo un successo storiografico, ma costituisce una base solida per la futura valorizzazione del territorio, legando il prodotto contemporaneo alle sue radici secolari.




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